Il Mondiale è un momento fatto di tanto calore e di molte esultanze. Un momento in cui i paesi del mondo si mettono d'accordo per parlare la stessa lingua, quella del calcio. Un momento in cui si creeranno ricordi per il futuro, ma anche un momento i ricordi del passato devono essere omaggiati. È stato questo il pensiero del primo ministro portoghese, Luis Montenegro, il quale ha deciso di consegnare ad ogni giocatore del Portogallo un braccialetto con i nomi dell'intera rosa della nazionale, tra i quali uno in particolare figura più degli altri: quello di Diego Jota.

Quello del giocatore del Liverpool è un ricordo ancora oggi doloroso nella mente di tutti gli appasionati del pallone, nonché di tutti i giocatori che hanno potuto conoscerlo e vederlo. Coinvolto in un tragico e fatale incidente stradale, è passato ormai quasi un anno da quando Diogo Jota perse la vita, ed il Mondiale sarà un momento che il Portogallo utilizzerà per ricordarlo.

Il braccialetto - che solitamente rappresenta un accessorio vietato durante lo svolgimento di una partita - è stato pensato dal primo ministro lusitano esplicitamente per essere indossato durante i match, rispettando tutte le norme che solitamente lo vietano. Lo ha spiegato anche Vitinha, centrocampista del PSG e del Portogallo: "il primo ministro si è assicurato che potessimo indossarlo in campo, ed ha tutte le specificità per poterlo indossare. Ha lasciato a noi la scelta, se volevamo usarlo ed in che modo. L'abbiamo accolto tutti con grande affetto, e abbiamo deciso di usarlo tutti".

Un gesto semplice, ma molto potente, che rievoca un ricordo e accende un'immagine, che accompagnerà e sarà da guida al Portogallo lungo tutta la competizione.

Sezione: News / Data: Dom 14 giugno 2026 alle 11:54
Autore: Pietro Facchetti
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