Che Bologna fosse una piazza capace di prendere giocatori con le pile scariche e trasformarli in profili nuovamente ambiti anche dalle grandi avversarie non è certo una novità. In passato lo si è visto con nomi del calibro di Roberto Baggio e Giuseppe Signori: il primo rilanciatosi prima del passaggio all’Inter, il secondo rigeneratosi sotto le Due Torri, dove è rimasto per sei stagioni. Più recentemente vengono invece in mente giocatori come Tommaso Pobega e Alexis Saelemaekers, che dopo alcune difficoltà al Milan hanno ritrovato continuità e fiducia con la maglia rossoblù.

E i nomi citati non rappresentano certo un caso isolato. Anche in questa stagione, infatti, il Bologna ha lavorato per rilanciare un giocatore che sembrava essersi fermato dal lontano 2022: Federico Bernardeschi. Dopo il quinquennio trascorso alla Juventus, l’esterno offensivo aveva scelto l’avventura oltreoceano, trasferendosi in Canada per vestire la maglia del Toronto.

Il suo ritorno in Italia era stato accolto con un certo scetticismo. La domanda che circolava era una sola: Bernardeschi, dopo quattro anni in Canada, sarebbe stato ancora in grado di reggere il livello di un campionato europeo? Le risposte, però, sono arrivate gradualmente nel corso della stagione: con 44 presenze, 8 gol e 2 assist, l’esterno si è rivelato una vera “scommessa vinta”, come dichiarato anche da Italiano qualche giorno fa.

Il numero 10 del Bologna sta vivendo infatti la sua seconda miglior stagione in Serie A - la migliore resta quella del 2016/17 con la Fiorentina, chiusa con 14 gol e 5 assist - e tutto lascia pensare a una sua permanenza in rossoblù anche per il futuro. A confermarlo non sono soltanto i risultati ottenuti in campo, ma anche il legame umano creatosi con la città. Bernardeschi ha dimostrato grande voglia di rimettersi in gioco e di lasciare il segno, ricevendo in cambio l’affetto immediato dei tifosi bolognesi, evidente anche attraverso i social del giocatore. Un rapporto che sembra ormai destinato a durare ancora a lungo.

Sezione: News / Data: Gio 21 maggio 2026 alle 11:50
Autore: Pietro Facchetti
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