Quando si parla di difensori della Serie A, Oumar Solet è uno di quelli che ha saputo farsi largo tra i grandi nomi di questo ruolo. Dopo essere arrivato nel gennaio del 2025 all'Udinese, il classe 2000 francese è riuscito a farsi strada nelle gerarchie della squadra bianconera, grazie ad una padronanza palla al piede che è poco comparabile con quella di molti altri difensori. L'ultima partita di campionato contro il Napoli segnerà la prima stagione passata a tutto tondo in Italia, e molti club della penisola hanno già messo gli occhi su di lui.

Solet si è raccontato ai microfoni della Gazzetta dello Sport, ai quali ha parlato di sé stesso, del campionato e di molto altro. "Inizialmente sono partito come un centrocampista - ha esordio il francese -. Era il ruolo che meglio si sposava con le mie caratteristiche. Se possiedo una tecnica eccellente? Amavo Ronaldinho, un giocatore tecnico e che giocava molto palla al piede... mi piaceva vederlo. Affianco a lui guardavo molto anche a Pobga e Sergio Ramos. Da bambino tifavo Real Madrid: un club che resta speciale per me".

Sulla Serie A si è espresso dicendo: "Come campionato mi piace. Credo che sia uno dei top 3. Negli ultimi anni è indubbio come il livello si sia alzato, diventando molto tattico. È chiaramente diverso dalla Premier League, ma in un certo senso mi piacciono entrambi. Guardo volentieri anche quello spagnolo e quello francese, dove ho aiutato il Salisburgo. Un'esperienza durata 4 anni".

Ha poi aperto una parentesi sulle proprie doti individuali: "Io provo e cerco di fare ciò che faccio al meglio, ovvero giocare con intelligenza e lucidità. Voglio diventare un giocatore completo, sia davanti che dietro. In Italia esiste una grande cultura difensiva, e quindi capita che il primo pensiero dei difensori sia quello di non rischiare. Io però sono cresciuto come centrocampista, e quindi per me avere la palla tra i piedi è normale, e non penso troppo al rischio. Anzi, a volte sento che mi manchi un po' di coraggio".

Infine, sulla città di Udine e sulla squadra biaconera: "Attualmente sono concentato sull'Udinese. Sto bene ad Udine, inoltre il club ha fiducia in me e gioco con continuità... posso ancora crescere. L'Udinese mi ha fatto sentire come se fossi a casa. Abito nel centro città... una città tranquilla, che mi permette di essere concentrato sul lavoro. Stare ad Udine mi ha anche permesso di scoprire alcuni piatti italiani, come la pasta al formaggio: tra le mie preferite ".

Sezione: News / Data: Gio 21 maggio 2026 alle 12:42
Autore: Pietro Facchetti
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