La giornata di oggi è stata importante in vista della stagione 2026/2027 del Torino. Dopo il primo allenamento con la squadra di Ignazio Abate, c'è stata anche la presentazione dell'allenatore ex Juve Stabia con i media. Nella conferenza stampa, a fianco di Gianluca Pietrarchi, il neo allenatore del Torino ha presentato le sue idee per la squadra e i suoi principi tattici.

Per l'ex giocatore del Milan questa sarà la prima esperienza sulla panchina di una formazione di Serie A. La sua carriera da allenatore è infatti iniziata con le giovanili rossonere, prima di approdare alla Ternana nella stagione 2024-2025. L'annata della svolta è però stata la scorsa, sotto la guida della Juve Stabia, con la quale ha conquistato l'accesso ai playoff di Serie B prima di esser eliminata dal Monza in semifinale. Nonostante ciò Abate ha attirato l'attenzione di molti club della massima categoria italiana, grazie all'idea di calcio moderna mostrata durante tutto l'arco della stagione. 

Abate ha iniziato la conferenza stampa affermando: "Ho in mente un Torino con un'identità ben definita e riconoscibile. Voglio una squadra propositiva, Il coraggio dovrà essere una caratteristica imprescindibile: su questo non transigo."

Ha continuato parlando del possibile modulo: "Ridurre tutto a un modulo o a dei numeri sarebbe limitante. Quello che conta davvero è il percorso che vogliamo costruire. L'idea è quella di partire con un'impostazione a tre in fase di costruzione, ma sarà fondamentale trovare soluzioni diverse durante la partita. Dai giocatori più esperti, che conoscono bene questa piazza, mi aspetto molto, soprattutto sotto l'aspetto umano."

Si è poi soffermato su Zapata e su chi sarà il capitano: "Penso che il capitano sarà Zapata. È un calciatore di grande peso e mi aspetto che diventi un punto di riferimento non solo in campo, ma anche all'interno dello spogliatoio."

Ha poi parlato di Cacciamani: "Cacciamani è un ragazzo giovane con qualità importanti, ma bisogna evitare di caricare i giovani di responsabilità eccessive. È serio, lavora bene e ha ampi margini di crescita. Finora l'ho impiegato da quinto con caratteristiche offensive, poi sarà la sua evoluzione tattica a indicarci quale sarà il ruolo migliore. Ha uno spunto notevole e lo vedo meglio sulla fascia sinistra, dove riesce a sfruttare con naturalezza il doppio passo. Per certi aspetti mi rivedo in lui."

Si è poi soffermato nel parlare degli obiettivi: “In questo momento non mi pongo obiettivi. La priorità è costruire basi solide. Senza un gruppo con valori morali importanti è difficile andare lontano. Dove potremo arrivare lo scopriremo strada facendo, ma in questi primi quaranta giorni voglio che il focus sia proprio sulla costruzione di questi valori."

Ha proseguito parlando di Casadei: "Mi aspetto tanto da tutti, e anche da Casadei. Ha qualità importanti, soprattutto negli inserimenti e nell'attaccare l'area di rigore. Deve crescere nella lettura del gioco ma è un calciatore di livello sul quale puntiamo."

Ha concluso parlando di Vlašić: "Mi ha trasmesso entusiasmo fin dal primo momento. È un giocatore fondamentale e dovremo essere bravi a metterlo nelle condizioni di incidere, trovandolo nelle zone del campo dove può fare la differenza. È uno dei leader del gruppo e rappresenta un punto di riferimento per la squadra."

Sezione: News / Data: Ven 10 luglio 2026 alle 13:30
Autore: Alessandro Salvi
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