Dopo più di un mese d'assenza, Matías Soulé tornerà a disposizione della Roma per la sfida contro l’Inter del 5 aprile. Un rientro atteso, che arriva dopo un’assenza di sette partite in cui la squadra di Gian Piero Gasperini ha raccolto soltanto due vittorie, contro Cremonese e Lecce. In mezzo a questi due successi, però, ci sono stati risultati infelici per la squadra della capitale.
I giallorossi hanno infatti pareggiato contro Juventus e Bologna, cadendo contro il Genoa - guidato dall’ex Daniele De Rossi - Como e nuovamente Bologna (questa volta in Europa League). Un filotto che racconta una squadra in difficoltà nei risultati, ma capace di restare sempre competitiva all’interno delle partite, senza però riuscire a trasformare le prestazioni in punti con continuità.
Ora, però, torna il giocatore più prolifico della rosa: 6 gol e 4 assist per Soulé, che ha già eguagliato la doppia cifra tra gol e assist ottenuta anche l'anno scorso. Il suo rientro coincide, inoltre, con un momento determinante per la corsa Champions, resa ancora più complicata dall’assenza di Paulo Dybala, che rientrerà solo nel mese di maggio. Con una media-gol di 0.32 a partita (superiore rispetto allo 0.25 della stagione 2024/25) e una media di tiri in porta nei 90' che tocca lo 0.75 - cui vanno aggiunti i 2.26 tiri mediamente effettuati a partita - Soulé dimostra coi numeri perché il suo ritorno serva all'attacco giallorosso.
In questo contesto sarà fondamentale migliorare l'intesa con Donyell Malen, unico giocatore della rosa capace di superare Soulé in marcature. L'olandese però non ha ancora trovato un compagno di ruolo con cui dialogare nell’economia offensiva della squadra, eccezion fatta per l'infortunato Dybala.
Al fianco di Soulé, inoltre, come secondo trequartista nel 3-4-2-1 di Gasperini dovrebbe agire con buona probabilità Lorenzo Pellegrini, anch'egli dimostratosi determinante, come nel ritorno di Europa League contro il Bologna, dove confezionò gol e assist. Le possibili alternative restano Robinio Vaz (sbloccatosi con il Lecce) e Bryan Zaragoza, quest’ultimo al momento leggermente più indietro nelle gerarchie.
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