Nel successo degli Stati Uniti di Mauricio Pochettino contro il Paraguay, uno dei grandi protagonisti è stato senza dubbio Folarin Balogun. Una rete nella prima mezz'ora e l'altro sul finale di primo tempo valgono al titolo di migliore in campo nell'esordio al Mondiale. Oltre a Christian Pulisic, dunque, la nazionale a stelle e strisce sembra aver trovato un'altra stella su cui fare affidamento nel Mondiale casalingo.

Dietro l'approdo di Balogun nella nazionale statunitense c'è però una storia particolare. Di origini nigeriane, nasce nel luglio del 2001 a Brooklyn, ottenendo così la cittadinanza americana per diritto di nascita. Nonostante ciò, trascorre gran parte della sua vita in Inghilterra, dove cresce sia dal punto di vista personale sia calcistico. È infatti nelle selezioni giovanili inglesi che completa il proprio percorso di formazione, diventando una presenza costante nelle varie rappresentative.

Già a 17 anni, tuttavia, era emerso qualche indizio sul suo futuro internazionale: Balogun collezionò infatti quattro presenze con l'Under 18 degli Stati Uniti. Per lui la scelta si sviluppava quindi su tre possibili strade. Oltre a Stati Uniti e Inghilterra, infatti, il classe 2001 era eleggibile anche per la Nigeria grazie alle origini dei suoi genitori.

Nel frattempo, il suo percorso calcistico proseguiva nel settore giovanile dell'Arsenal. Pur trovando poco spazio in prima squadra, veniva considerato uno dei talenti più promettenti del vivaio dei Gunners. Dopo una prima esperienza in prestito al Middlesbrough, si trasferì al Reims, in Francia, dove esplose definitivamente realizzando 22 gol in stagione. A quel punto il suo nome aveva ormai attirato l'attenzione internazionale. Proprio la crescente notorietà del centravanti si rivelò determinante nella scelta della nazionale. Negli Stati Uniti, infatti, tifosi e addetti ai lavori iniziarono a spingere con forza affinché Balogun scegliesse di rappresentare la selezione americana. Alla fine il progetto statunitense riuscì a convincerlo.

Oggi Balogun è diventato un punto di riferimento sia per gli Stati Uniti sia per il Monaco. Nella sua prima stagione nel Principato ha messo a referto 8 gol e 5 assist. L'annata successiva è stata più complicata, condizionata da diversi problemi che lo hanno limitato a sole 16 presenze. In questa stagione, però, è riuscito a rilanciarsi, chiudendo con 19 gol e 4 assist complessivi tra tutte le competizioni. Le sue qualità principali sono la velocità, l'attacco della profondità e la capacità di saltare l'uomo nell'uno contro uno. Caratteristiche che lo rendono un attaccante particolarmente difficile da contenere e una delle armi più importanti a disposizione di Pochettino per questo Mondiale.

Sezione: News / Data: Sab 13 giugno 2026 alle 12:51
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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