Arrivato in prestito al Bologna dalla Juventus, Joao Mario sta trovando spazio nelle gerarchie di Vincenzo Italiano e in rossoblù sta iniziando a mostrare anche in Italia il suo valore. Un gol al Brann in Europa League e delle buone prestazioni l'hanno lanciato, anche se nell'ultima partita contro la Lazio è rimasto in panchina.

In bianconero la situazione era ben diversa e in un'intervista rilasciata ad "A Bola" la racconta: "All'inizio, durante i primi mesi, stavo bene. Giocavo e avevo opportunità da titolare, e, anche quando non partivo dal 1', entravo in tutte le partite. Sentivo che le cose andavano come avevo previsto, ma ad un certo punto ho percepito che lo staff tecnico necessitasse di caratteristiche diverse nel ruolo di mia competenza. Ho iniziato quindi a perdere spazio, e mi sono ritrovato a giocare meno di quanto mi aspettassi".

Il punto di svolta, racconta Joao Mario, sarebbe stato l'arrivo di Spalletti sulla panchina bianconera: "Spalletti, quando è arrivato, cercava caratteristiche più difensive rispetto alle mie, e dopo aver parlato con lui, dicendogli di come avessi bisogno di più minuti, ho preso la mia decisione. Ovviamente non sono stato così ingenuo da pensare di potermi imporre subito nelle gerarchie della Juventus, ed è normale che fosse necessario un percorso di adattamento. Ma quando ho iniziato a trovare meno spazio non ero più contento: è arrivato il Bologna e ho accettato".

L'esperienza in rossoblù, secondo il terzino: "E' un opportunità per dimostrare quanto posso fare la differenza in Serie A. Qui a Bologna posso comunque dimostrare il mio potenziale. E d'altronde è quello che sto facendo, e penso di riuscire a farlo bene. L'Europa League? Il percorso finora è stato ottimo, abbiamo ambizioni importanti. Abbiamo già battuto la Roma, che era una delle favorite, e adesso affrontiamo un'altra delle favorite, l'Aston Villa. Vogliamo ancora di più di quanto già non ci siamo presi".

Infine, qualche parola sul finale di stagione e la fine del prestito: "Mancano due mesi alla fine della stagione... onestamente spero che tutto continui in questo modo. Per il futuro si vedrà, anche perché non dipende solo da me. Dipende in gran parte dalla struttura e da Spalletti, e dal suo rimanere o meno alla Juventus. Io sono tranquillo, perché so di star dando tutto".

Sezione: News / Data: Lun 30 marzo 2026 alle 12:40
Autore: Pietro Facchetti
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