Prosegue la preparazione degli azzurri di Rino Gattuso in vista della finale playoff valida per l’accesso al prossimo Mondiale, che l’Italia disputerà martedì 31 marzo a Zenica contro la Bosnia. Nella giornata odierna sono iniziate le consuete conferenze stampa di avvicinamento alla sfida.

A parlare è stato Federico Dimarco, esterno dell’Inter e protagonista di una stagione straordinaria con il suo club, con cui ha finora collezionato 6 gol e 14 assist, a una sola lunghezza dal record di Luis Alberto, fermo a quota 15. L’esterno della Nazionale, finito nelle ultime ore al centro delle polemiche per le immagini che lo ritraevano esultare dopo il rigore trasformato da Alajbegovic, decisivo per l’eliminazione del Galles nella semifinale playoff, è intervenuto oggi in conferenza stampa.

LE PAROLE DI FEDERICO DIMARCO - L'esterno nerazzurro ha esordito tornando sull'episodio dell'esultanza dopo il passaggio del turno della Bosnia: "Ho rispetto per ogni club e per qualsiasi nazionale. È stata una reazione spontanea: eravamo tra amici a guardare dei rigori. Ho anche sentito Dzeko, che è un amico, per fargli i complimenti. Ribadisco che non c’è stata alcuna mancanza di rispetto, siamo persone corrette. Arroganti? Non ne vedo il motivo: veniamo da due mancate qualificazioni ai Mondiali e non avrebbe senso esserlo. Piuttosto, mi ha dato fastidio essere stato ripreso in quel momento, credo sia stato poco rispettoso".

Ha poi proseguito: "Per noi è fondamentale conquistare il pass per il Mondiale, anche perché siamo un gruppo molto unito e vogliamo raggiungere questo obiettivo insieme. L’aspetto mentale sarà decisivo. Dovremo restare concentrati e solidi di testa, perché solo così potremo ottenere il risultato che vogliamo. È la testa a guidare tutto il resto. Sappiamo di affrontare un avversario di alto livello, con diversi giocatori che conosciamo bene perché militano nel nostro campionato. Servirà attenzione sotto ogni aspetto".

Si è poi soffermato sul suo ex compagno Dzeko e su Pio Esposito: "Dzeko è una persona straordinaria: per renderlo contento devi servirgli palloni giusti. Ci siamo incrociati anche quest’estate durante le vacanze. Pio è qui perché ha dimostrato di meritarlo, poi sarà l’allenatore a fare le sue scelte sul suo impiego. È un ragazzo eccezionale e, per la sua età, ha già una grande maturità. È difficile anche arrabbiarsi con lui, perché dà sempre tutto, sia in allenamento che in partita. Più che consigli, bisogna evitare di caricarlo di pressioni inutili".

Infine ha concluso: "Abbiamo dimostrato grande solidità mentale. Dopo un primo tempo un po’ bloccato e l’occasione fallita da Retegui, non ci siamo persi d’animo. In quei momenti rischi di farti condizionare, invece siamo riusciti a sbloccarla e poi a chiuderla, restando concentrati per tutta la gara".

Sezione: News / Data: Sab 28 marzo 2026 alle 14:10
Autore: Riccardo Trombetta
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