La complicata stagione della Fiorentina ha trovato, da dopo l'arrivo di Vanoli sulla panchina viola, un nuovo capitano a cui aggrappare le speranze salvezza nello spogliatoio: David De Gea. Il portiere ex Manchester United è stato per anni considerato come uno dei migliori al mondo nel suo ruolo, e anche oggi - nel campionato italiano - non sta certo sfigurando. In un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, De Gea ha raccontato di sé stesso, ma non solo.

Il portiere viola ha innanzitutto sottolineato la facilità della scelta della destinazione, dopo Manchester: "Scegliere Firenze è stata una decisione facile. 12 anni al Manchester United mi avevano portato a sentire la necessità di staccare, e così mi sono preso un anno da dedicare a me e alla mia famiglia, pur continuando ad allenarmi da solo. Quando poi la Fiorentina mi ha chiamato mi sono sentito pronto. La prima volta al Viola Park ero a bocca aperta".

Dato il suo ruolo nello spogliatoio, è sembrata doverosa anche una spiegazione sulle difficoltà stagionali della squadra: "Se mi chiedete una spiegazione nello specifico, non ve la so dare. Il fatto è che siamo partiti male, e da allora ci siamo messi addosso molta pressione da soli. Anche per me è stata particolarmente dura, perché per la prima volta mi sono ritrovato catapultato all'interno della corsa salvezza, dove non ero abituato a stare. Adesso però stiamo meglio, e siamo migliorati sotto tanti aspetti. Di sicuro lavorare è l'unico modo per uscirne".

Qualche parola, infine, è stata spesa anche sull'allenatore, Paolo Vanoli, e sul compagno di squadra, Moise Kean: "In campionato ci sentivamo morti, e l'arrivo di Vanoli è come se ci avesse riportato in vita. A lui devo anche la fascia di capitano, perché ha parlato subito con Ranieri ed io, sostenendo come si aspettase molto da me, essendo il più anziano, ed io mi sono sentito pronto. Moise? Lui è un ragazzo speciale. Parliamo molto noi due, ed io cerco spesso di aiutarlo. La differenza tra un campione e un ottimo giocatore la fa la costanza di rendimento, ovvero la cosa più difficile da dimostrare. Tuttavia, sento che Kean potrebbe essere in grado di raggiungerla".

Sezione: News / Data: Ven 27 marzo 2026 alle 18:20
Autore: Pietro Facchetti
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