Gran parte del sogno Mondiale della Bosnia passa proprio dai suoi piedi. Edin Dzeko è il simbolo (e il miglior marcatore della storia della sua nazionale) di un Paese che martedì sera sfida l’Italia nella gara più importane della loro storia calcistica recente.

In palio d’altronde c’è l’accesso al Mondiale estivo in Usa, Canada e Messico. Un traguardo da raggiungere proprio contro quell’Italia che per Dzeko rappresenta una seconda patria.

È una partita differente da tutte le altre ovviamente, anche perché l’Italia è un mio secondo Paese, dove sono stato quasi nove anni. Sicuramente la sento molto, forse molto più rispetto a tutti gli altri calciatori che saranno in campo. È una partita importante per me”, le parole dell’ex attaccante della Fiorentina a Sky Sport alla vigilia del match.

Dzeko ha poi proseguito: “Cosa mi ha scritto Dimarco dopo quell’esultanza al nostro successo contro il Galles? Per me è una cosa normalissima, ognuno di noi ha delle preferenze, nella vita ma anche nello sport. È una cosa normale, poi bisogna stare attenti perché con i social oggi una cosa normale diventa qualcosa di grande. Mi ha scritto e mi ha fatto i complimenti per la partita con il Galles. Quello che si è visto non è una cosa che è veramente successa così, però come ho detto non mi sono offeso per niente".

Dzeko che, precedentemente, ha affrontato l'argomento anche in conferenza stampa: "Dimarco mi ha scritto che non voleva offendere nessuno, gli ho risposto 'di che parliamo', non ci sono problemi. Non so perché l'Italia deve avere paura di Galles o Bosnia. È una Nazionale incredibile, che ha vinto quattro Mondiali, se ha paura di giocare in Galles qualcosa non funziona

Sezione: News / Data: Lun 30 marzo 2026 alle 15:05
Autore: Nino Caracciolo
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