Manca ormai semore meno a Bosnia–Italia, la sfida decisiva per la qualificazione al Mondiale 2026. Gli Azzurri, arrivano all’appuntamento dopo la vittoria per 2-0 contro l’Irlanda del Nord nella semifinale dei playoff. La squadra cercherà ora di imporsi anche in finale per conquistare il passo per il Mondiale. La Bosnia, invece, ha superato il Galles in semifinale al termine di una gara combattutissima: il pareggio in extremis firmato da Edin Džeko ha portato il match prima ai supplementari e poi ai rigori, dove la formazione bosniaca è riuscita a vincere guadagnandosi l’accesso alla finale.

Gennaro Gattuso conferma il 3-5-2 per la sua Italia. Tra i pali spazio a Gianluigi Donnarumma, mentre il terzetto difensivo dovrebbe essere composto da Mancini, Bastoni e Calafiori. Gli esterni di centrocampo saranno Politano e Dimarco, mentre in mezzo dovrebbero scendere in campo dal primo minuto Barella, Locatelli e Tonali. In attacco il dubbio principale riguarda chi affiancherà Kean. L'attaccante della Fiorentina dovrebbe partire titolare, mentre resta aperto il ballottaggio tra Retegui e Pio Esposito, protagonista di un ottimo ingresso nell’ultima sfida.

La Bosnia invece, allenata da Sergej Barbarez, dovrebbe schierarsi con un 4-4-2. A difendere i pali sarà Vasilj, decisivo in semifinale grazie ai rigori parati contro il Galles. La linea difensiva a quattro dovrebbe essere composta da Dedic e Kolasinac sulle corsie laterali con Muharemović e Katic al centro. A centrocampo, sulle fasce dovrebbero agire Bajraktevic e Tahirovic con al centro pronti a garantire equilibrio il duo formato da Alajbegovic e Sunjic. In attacco invece, la coppia titolare dovrebbe essere formata da Džeko e Demirović.

ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Kean, Retegui. Allenatore: Gennaro Gattuso

BOSNIA (4-4-2): Vasilj; Dedic; Katic; Muharemovic; Kolasinac; Bajraktevic; Alajbegovic; Sunjic; Tahirovic; Dzeko; Demirovic. Allenatore: Sergej Barbarez

Sezione: News / Data: Lun 30 marzo 2026 alle 15:34
Autore: Pietro Facchetti
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