È iniziato il conto alla rovescia verso Bosnia-Italia, finale playoff che metterà in palio l’accesso al prossimo Mondiale. Nel giorno della vigilia, a prendere la parola è stato Gennaro Gattuso, intervenuto in conferenza stampa per presentare una delle partite più pesanti dell’anno per la Nazionale azzurra.
Da quando si è seduto sulla panchina dell’Italia, il commissario tecnico ha accompagnato il gruppo in un percorso costruito su compattezza e ricerca di equilibrio, fino a trascinarlo all’ultimo atto del cammino playoff. Ora, però, tutto si concentra su novanta minuti che possono cambiare il peso di questi mesi di lavoro: la sfida di Zenica contro la Bosnia rappresenta infatti il passaggio più delicato e decisivo della stagione azzurra.
Di seguito le parole di Gennaro Gattuso ai microfoni di Sky Sport: "Chi gioca a calcio sogna serate come questa: si avverte quella tensione speciale che dà energia. Sappiamo quanto ci giochiamo, veniamo da due Mondiali mancati e dobbiamo dare tutto in campo. La responsabilità è grande e io per primo devo trasmettere fiducia ai ragazzi: abbiamo le qualità per centrare l’obiettivo. Anche se non saremo brillanti, ciò che conta sarà l’atteggiamento, la mentalità e la capacità di soffrire".
Ha poi proseguito: "Sapevamo che l’Irlanda poteva metterci in difficoltà, e in effetti in alcune fasi abbiamo rischiato. La prossima partita sarà molto fisica e serviranno coraggio e attenzione: è una squadra organizzata, con idee chiare. Non credo si chiuderanno troppo, sanno come giocarsela. Che sia Galles o Bosnia cambia poco: ogni avversario va affrontato con il massimo rispetto. Negli ultimi mesi abbiamo percepito tanto sostegno da parte della gente: ora tocca a noi cercare di regalare una gioia agli italiani. Speriamo di riuscirci".
Il commissario tecnico azzurro si è poi spostato in sala stampa, affermando: "Siamo perfettamente consapevoli dell’importanza della partita di domani: c’è tantissimo in palio. Affrontiamo una squadra forte, con qualità e grande fisicità, quindi servirà una prestazione di altissimo livello da parte nostra. Nella nostra storia abbiamo spesso vinto anche senza essere i più forti sulla carta, grazie a carattere, aggressività e spirito di squadra. Sono proprio queste qualità che dovremo mettere in campo domani".
Ha poi continuato: "Nel calcio, sia da giocatore che da allenatore, ci sono partite in cui sai di non poter sbagliare. Puoi prepararle in ogni dettaglio, ma poi il campo fa la differenza. Contro l’Irlanda del Nord abbiamo commesso qualche errore tattico e lo abbiamo pagato. Rispetto a qualche mese fa, però, siamo cresciuti: prima concedevamo troppo e gli avversari arrivavano facilmente alla conclusione. Ora siamo più solidi, anche se magari meno spettacolari. Preferisco una squadra più concreta e organizzata, capace di soffrire meno".
Si è poi soffermato sulle condizioni del campo e sul discorso eliminazione: "Le condizioni del campo sono le stesse per entrambe le squadre, quindi non ha senso cercare scuse. Sarebbe un atteggiamento da deboli. A me va bene così: ciò che farà davvero la differenza sarà lo spirito con cui scenderemo in campo. Eliminazione? "Adesso non è il momento di affrontare certi discorsi, e probabilmente non spetta nemmeno a me farlo. Un’eventuale mancata qualificazione sarebbe un duro colpo e mi assumerei le mie responsabilità da commissario tecnico. Ma non ha senso pensarci ora o mettere pressione inutile: ho le mie idee, ma preferisco tenerle per me. In ogni caso, nel bene o nel male, mi sono sempre preso le mie responsabilità e continuerò a farlo".
Su Locatelli e la sceltra tra Pio Esposito e Retegui: "Locatelli ha fatto una buona prestazione, la scelta è stata dettata da valutazioni tecnico-tattiche. Ho già in mente la mia squadra, anche perché i cinque cambi oggi sono fondamentali. Domani vedremo, abbiamo analizzato anche gli errori commessi, ma la sua prova resta positiva nel complesso. "Sulla formazione e sull’attaccante titolare non voglio dare vantaggi agli avversari. La Bosnia è una squadra non solo fisica ma anche tecnica, quindi serve attenzione su entrambi i fronti. L’importante è cercare di sbagliare il meno possibile e fare la nostra partita".
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