Domenico Tedesco è il profilo scelto dal Bologna per aprire un nuovo ciclo dopo l’addio di Vincenzo Italiano. La dirigenza rossoblù, infatti, ha infatti annuniciato l'allenatore italo-tedesco per dare continuità alla crescita delle ultime stagioni, ma con un’identità tattica differente rispetto a quella vista nell’ultimo anno. Il Bologna abbandonerà infatti il pressing a tutto campo per diventare più accorto nelle marcature preventive, senza però rinunciare all’intensità e alla verticalità che hanno caratterizzato il percorso recente del club. Nel corso della sua carriera, tra Lipsia, Belgio e Fenerbahce, Tedesco ha spesso alternato difesa a tre e difesa a quattro, costruendo squadre molto dinamiche, aggressive nelle transizioni e capaci di cambiare struttura anche all’interno della stessa partita. Proprio per questo motivo, l’idea iniziale sarà quella di ripartire da un 3-4-2-1 o da un 3-4-1-2, sistemi che permetteranno al Bologna di valorizzare diversi interpreti già presenti in rosa.

Al momento si tratta comunque di una ricostruzione puramente ipotetica, basata sull’attuale struttura della rosa. Molto dipenderà infatti dal mercato estivo, che potrebbe modificare il roster rossoblu e stabilire nuovi equilibri. 

In porta Skorupski resta il riferimento principale, soprattutto per la sua affidabilità nelle uscite e nella costruzione dal basso. Davanti a lui, la difesa a tre in questo momento sarebbe composta da Lucumí, Vitik ed Heggem, tre profili fisici ma allo stesso tempo adatti ad accompagnare l’azione e a gestire marcature aggressive in campo aperto. Sugli esterni il Bologna potrebbe cambiare pelle in maniera importante. A destra Zortea è il profilo più adatto per interpretare il ruolo di esterno a tutta fascia, sul lato opposto Miranda è un elemento centrale nello sviluppo offensivo, considerando la qualità nei cross e nella gestione del pallone.

A centrocampo Tedesco potrebbe costruire la squadra attorno all’intelligenza tattica di Freuler (in scadenza a giugno), giocatore ideale per dare equilibrio nelle transizioni e guidare il primo palleggio. Al suo fianco Ferguson garantisce corsa, inserimenti e aggressività, mentre Moro rappresenta un’alternativa più tecnica nella gestione del possesso. Sulla trequarti molto dipenderà anche dalla posizione di Odgaard, che potrebbe essere utilizzato sia da trequartista sia da seconda punta all’interno di un sistema più fluido. Davanti, invece, il Bologna diventarà una squadra particolarmente verticale. Castro è il centravanti più adatto per il gioco di Tedesco grazie alla capacità di legare il gioco, attaccare la profondità e lavorare spalle alla porta. Alle sue spalle potrebbero agire Orsolini e Odgaard, con l’esterno italiano chiamato ad accentrarsi per creare superiorità numerica e liberare spazio agli inserimenti degli esterni. Non vanno sottovalutate nemmeno le caratteristiche di Rowe, Cambiaghi, Bernardeschi e Dominguez, profili che potrebbero diventare particolarmente importanti nelle transizioni offensive e nell’uno contro uno in campo aperto.

Dal punto di vista tattico, il Bologna di Tedesco potrebbe mantenere alcuni principi già presenti con Italiano, soprattutto nella ricerca dell’intensità e nelle rotazioni offensive, ma con un approccio probabilmente più flessibile. La strategia potrebbe infatti alternare l'impostazione dal basso alle verticalizzazioni dirette, mentre in fase difensiva la squadra potrebbe abbassarsi con maggiore compattezza, trasformandosi spesso in un 5-4-1 o in un 4-4-2 senza palla. Un sistema pensato per occupare meglio gli spazi centrali e concedere meno campo alle spalle della pressione.

La possibile formazione del Bologna di Tedesco (3-4-2-1): Skorupski; Heggem, Vitik, Lucumí; Zortea, Ferguson, Freuler, Miranda; Orsolini, Odgaard; Castro.

Sezione: News / Data: Mar 02 giugno 2026 alle 14:00
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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