In appena mezza stagione e con sole 18 partite a voto, Donyell Malen è riuscito a prendersi la scena del campionato, chiudendo al secondo posto nella classifica marcatori insieme a Douvikas con 14 gol, appena tre in meno del capocannoniere Lautaro Martínez. A questi numeri ha aggiunto anche due assist, che hanno portato a una fantamedia finale impressionante: 8,97. Un rendimento che lo ha reso, di fatto, il miglior colpo del mercato di gennaio nella storia recente della Serie A.

È proprio su di lui che si è concentrata una lunga intervista di Cronache di Spogliatoio, che ha ripercorso la sua storia: dagli inizi della carriera in patria fino all’arrivo a Roma, rivivendo la stagione semplicemente straordinaria in maglia giallorossa dell'olandese.

Malen ha raccontato così il suo arrivo in Serie A: "Quando sono arrivato a Roma, ho sentito subito qualcosa di speciale. Mi piacciono i tifosi, la città, il clima, il cibo. Amo girare per la città e vivere l’atmosfera romana. I miei compagni scherzano spesso sul fatto che io sia sempre in centro. Il mio primo impatto con la Roma lo ricordo molto bene. Quando sono arrivato, i tifosi erano fuori ad aspettarmi e a urlare il mio nome. Il modo in cui mi hanno accolto e fatto sentire subito parte della famiglia è qualcosa che ho apprezzato davvero tanto".

Poi, l’olandese ha affrontato anche il tema della possibile corsa al titolo di capocannoniere in Serie A, immaginando cosa sarebbe potuto accadere se fosse arrivato già a inizio stagione: "Penso che avrei avuto una buona possibilità di vincerlo, però il calcio non funziona così. Io sono arrivato a gennaio e il mio obiettivo è sempre stato aiutare la squadra. Questo conta molto più dei premi personali".

Infine, per consolidare ulteriormente il suo legame con l’ambiente giallorosso, Malen ha indicato anche il suo calciatore italiano preferito di sempre: "Se devo scegliere quale sia il mio calciatore italiano preferito di sempre, penso subito a Francesco Totti. Guardavo spesso la Serie A perché tanti olandesi hanno giocato qui, ma Totti era qualcosa di speciale".

Sezione: News / Data: Mar 02 giugno 2026 alle 17:00
Autore: Alessio Uberti
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