La rivoluzione è appena cominciata e le novità saranno tantissime e a tutti i livelli, dalla dirigenza alla panchina fino al campo. Dopo il ko contro il Cagliari che ha visto il Milan chiudere al quinto posto in campionato, dunque senza centrare l’obiettivo Champions, Gerry Cardinale ha deciso di dare il via a un nuovo corso.

La rivoluzione riguarderà anche la guida tecnica, visto che anche Allegri è stato sollevato dall’incarico. Ma chi sarà a sostituirlo? Il nome al momento in pole in casa Milan è quello di Andoni Iraola, 43enne allenatore basco che ha portato per la prima volta nella sua storia il Bournemouth a centrare una qualificazione europea, in Europa League.

Ma come giocano le squadre di Iraola e quali sono i suoi principi di calcio? Iraola risponde alla perfezione all’identikit tracciato dalla proprietà del Milan per il nuovo allenatore: il basco infatti predilige un calcio offensivo e moderno.

Iraola fa giocare le sue squadre con il 4-2-3-1, ma uno dei concetti chiave del suo calcio è il movimento senza palla, così da non dare riferimenti agli avversari. Le sue squadre prediligono un’impostazione dal basso rapida e verticale che parte principalmente dai difensori centrali, con i terzini che si allargano molto e supportano gli esterni offensivi, che spesso si accentrano con il compito di creare superiorità numerica e puntare alla porta.

In fase di non possesso, uno dei principi cardine del calcio di Iraola è il pressing alto (il Bournemouth giocava con una linea difensiva molto alta): l’obiettivo è quello di riconquistare palla il più avanti possibile per provare subito ad attaccare la porta avversaria.

Ipotizzando l’arrivo di Iraola sulla panchina rossonera, come potrebbe giocare questo Milan? Su quali uomini potrebbe puntare l’allenatore? Per sviluppare al meglio le sue idee di calcio Iraola ha bisogno di due centrali bravi in fase di impostazione (e a giocare alti) e di terzini con “gamba”, capaci di coprire tutta la fascia. Con una propensione a mantenere una difesa alta, tra gli attuali difensori in rosa Pavlovic è quello che per caratteristiche può adattarsi meglio a giocare con tanto campo alle spalle (Gabbia invece è più bravo in impostazione), mentre gli altri centrali potrebbero faticare di più in questo contesto.

In attacco Leao potrebbe tornare al suo “vecchio” ruolo di esterno offensivo: la filosofia calcistica di Iraola, che punta molto sugli esterni capaci di saltare l’uomo e creare superiorità numerica con il dribbling, potrebbe esaltare le qualità del portoghese. Sul lato opposto invece si contenderebbero un posto Saelemaekers (che potrebbe anche essere adattato come terzino destro) e Pulisic. Rabiot – viste le sue capacità di inserimento e il tiro dalla distanza - invece potrebbe essere la figura di raccordo tra centrocampo e attacco.

Questa la probabile formazione del Milan (in riferimento alla rosa attuale) con Iraola in panchina (4-2-3-1): Maignan; Athekame, Gabbia, Pavlovic, Bartesaghi; Modric, Fofana; Saelemaekers/Pulisic, Rabiot, Leao; Gimenez.

Sezione: News / Data: Mar 26 maggio 2026 alle 14:25
Autore: Nino Caracciolo
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