È appena terminata la sfida tra Bayern Monaco e Atalanta all'Allianz Arena, valida per il ritorno degli ottavi di Champions League. Il match si è concluso per 4-1, un risultato che, sommato all’1-6 dell’andata a Bergamo, sancisce l’eliminazione dei nerazzurri dalla competizione. Resta la delusione per il risultato e per l'eliminazione, ma anche la consapevolezza di essere stata la squadra italiana capace di spingersi più avanti in una stagione europea complicata per il nostro movimento.

Al termine della gara, Raffaele Palladino ha commentato così la prestazione dei suoi: "Volevamo fare una partita di grande orgoglio. Abbiamo cambiato il piano gara lavorando più bassi e volevamo giocarcela. Voglio fare i complimenti a loro, a Kompany e gli faccio un in bocca al lupo. Probabilmente abbiamo affrontato la squadra migliore del mondo e il nostro obiettivo era di dare tutto. Siamo andati dai nostri tifosi a salutarli, e sono stati fantastici.Rimpianti dell’andata? Con i se e con i ma è sempre facile parlare. Potevamo fare qualcosa di diverso. Oggi siamo stati più bassi e il risultato non è cambiato perché il Bayern è tecnica, ti mette lì e ti crea difficoltà. Bisogna accettare il verdetto e il fatto che abbiamo imparato tanto. Contro questi calciatori devi alzare il tuo livello e accettare il verdetto con grande umiltà, facendo i complimenti agli avversari”.

In seguito ha sottolineato: "Non cambierei niente perché abbiamo affrontato una squadra di grande valore e tecnica. Probabilmente è la squadra più forte d’europa. Con umiltà gli facciamo in bocca al lupo, ce la siamo giocata con i nostri principi. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio senza snaturarci. Rispetto alle grandi squadre d’Europa siamo indietro. La palla viaggia a una velocit incredibile, la danno sempre sul piede giusto. Hanno smarcamenti molto veloci e anche un motore differente. Ci sarebbero tante cose da dire, ma siamo molto indietro".

Qualche parola anche sulla Coppa Italia e sul settore giovanile: "La Coppa Italia è un nostro obiettivo, e vogliamo portarla a Bergamo. Svariate volte l’Atalanta è andata fino in fondo senza alzarla, e noi vogliamo provarci anche per andare in Europa. Poi c’è il campionato: nelle prossime due abbiamo Verona e Lecce, e vogliamo fare più punti possibile, anche dei filotti. Quando sono arrivato eravamo 13esimi, e ora abbiamo fatto una grande scalata. Vogliamo dare tutto fino alla fineDobbiamo migliorare a partire dai settori giovanili, dove dobbiamo curare l’aspetto individuale e tecnico. Sembra un altro sport quando giochi con queste squadre e c’è da fare delle analisi profonde sul nostro calcio. Tutti quanti, istruttori dei settori giovanili e noi allenatori, dobbiamo cercare di crescere sotto questi punti di vista”.

Sezione: News / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 23:39
Autore: Alessio Uberti
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