Il Torino di Ignazio Abate si prepara alla trasferta contro il Parma, in programma lunedì 19 ottobre alle 20:45 allo stadio Tardini per la settima giornata di Serie A. I granata arrivano dalla vittoria per 2-1 contro l'Udinese, che ha permesso loro di salire a quota 7 punti in classifica, e cercheranno di dare continuità al successo dell'ultimo turno. Di fronte troveranno un Parma fermo a 4 punti, reduce dalla sconfitta per 3-0 contro l'Inter.

In vista della sfida, Ignazio Abate è intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita e fare il punto sulle condizioni della squadra. Di seguito le sue dichiarazioni.

Ignazio Abate apre la conferenza stampa parlando della sfida contro il Parma: "Domani non sarà una partita cruciale, ma molto importante. Voglio però vedere ciò che mi hanno mostrato in settimana. Il livello è alto e stiamo creando una mentalità forte. Non c’è nessuno che si risparmia, si sta formando un gruppo molto solido”.

Spazio anche alle possibili scelte di formazione in vista della trasferta del Tardini: “In attacco stanno tutti bene: dobbiamo prestare attenzione a Pellegri perché dopo tanti mesi di inattività bisogna controllare i carichi, ma sta rispondendo bene. Zapata sta trovando continuità in allenamento e sta migliorando di condizione. Sono fortunato ad avere attaccanti così, c'è molta concorrenza e questo è un aspetto positivo”.

Abate si è poi soffermato su Cacciamani: “Io lo vedo come quarto di centrocampo. Deve imparare a venire più dentro al campo, deve crescere, lavorare senza pressioni. Ha tutta la mia fiducia e quella della società ed è molto apprezzato anche nel gruppo”. 

Occhi puntati anche su Vlasic, ancora a secco di gol nelle prime sei giornate: “È un giocatore importante per noi, sta crescendo sia fisicamente che mentalmente. Indipendentemente da lui, le due punte sono un'opzione ma serve comunque mantenere un equilibrio nelle due fasi. In un 4-4-2 Vlasic può fare l'esterno come in Nazionale". 

In conclusione, Abate ha parlato anche di Kulenovic e Casadei: "Sandro non lo ritengo un attaccante spacca-partite o un giocatore dalla panchina, per me sono tutti sullo stesso livello. Ha la mia totale fiducia, ha anima e ha fatto un buon precampionato. Ci garantisce fisicità e attacco alla profondità: è sempre nei miei pensieri così come gli altri attaccanti. Casadei deve essere meno ragazzino e più adulto, ma resta un giocatore importante. Deve fare solo quello switch mentale”.

Sezione: News / Data: Sab 17 ottobre 2026 alle 15:35
Autore: Kristian Cataldi
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