Con la corsa alla Champions League decisa solo all’ultima giornata si è chiusa ufficialmente la stagione di Serie A, ed ora è tempo di bilanci. Il campionato ha lasciato una sensazione di ridotto spettacolo offensivo, con pochi campioni capaci di incidere e un numero complessivo di gol inferiore alle attese, come confermano anche i dati. In questa Serie A, infatti, sono state realizzate appena 922 reti, per una media di 2,43 gol a partita: si tratta del dato più basso di sempre nella storia del torneo, da quando si gioca a 20 squadre.

L’assenza di grandi bomber si riflette anche nel numero di giocatori capaci di andare in doppia cifra: soltanto 14 calciatori hanno raggiunto almeno 10 gol nella Serie A 2025/26, con ben 7 fermi esattamente a quota 10. Parliamo del dato peggiore di sempre in un campionato a 20 squadre e, più in generale, è il minimo registrato dalla stagione 1991/92. Un trend ormai evidente negli ultimi anni, con sempre meno attaccanti capaci di superare quota 20 reti: nella scorsa stagione solo Retegui è riuscito nell’obbiettivo (21 gol), mentre Kean si è fermato a quota 19. Numeri lontani dai picchi di Higuain dieci anni fa, che nel 2015/16 stabilì il record con 36 gol, poi eguagliato da Immobile nella stagione 2019/20.

Anche quest’anno è arrivato un primato, ma in negativo: Lautaro Martínez, capocannoniere con 17 reti, ha fatto registrare il bottino più basso per un primo classificato dal 1990/91, quando Vialli si fermò a 19 gol in un campionato a 18 squadre. Da quando la Serie A è a 20 squadre (stagione 2004/05), un dato del genere non si era mai visto.

Sezione: News / Data: Mar 26 maggio 2026 alle 10:10
Autore: Alessio Uberti
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