Dopo aver conquistato il 21° Scudetto nella sua prima stagione alla guida dell'Inter, Cristian Chivu inaugura il secondo anno sulla panchina nerazzurra con la conferenza stampa di presentazione della stagione 2026/27. Presso l'Inter Training Centre di Appiano Gentile, l'allenatore nerazzurro è intervenuto insieme al Presidente e CEO Giuseppe Marotta per fare il punto sugli obiettivi, sulle ambizioni e sulle prospettive della nuova stagione.

Di seguito, le dichiarazioni rilasciate da Cristian Chivu nel corso della conferenza stampa. "Come stanno gli italiani? Sono sicuro che avrebbero preferito essere in America per disputare il Mondiale, stanno bene, sono rientrati da oggi, ci siamo visti poco perché abbiamo lavorato divisi in gruppo, ma abbiamo pranzato insieme, sono motivati e riposati. È un buon punto di partenza. Aspettiamo il rientro dei giocatori impegnati al Mondiale, la nostra rosa è competitiva e faremo di tutto per mantenere un livello alta di competitività. Abbiamo fame di vincere trofei".

Chivu risponde così a una domanda su eventuali novità tattiche in vista della prossima stagione: "Siamo ambizioni e flessibili, ci adattiamo alle richieste della partita, dell’avversario, sappiamo cambiare anche strada facendo. Si riparte dal 3-5-2? La stagione scorsa abbiamo cambiato modo di difendere e anche di costruire in base a quello che è il piano gioco e alla nostra idea in base alle scelte che faremo prima della partita. In alcune situazioni il modulo non è mai stato un 3-5-2, perché non te lo puoi permettere. Spesso abbiamo cambiato, adattando giocatori. A me interessa la flessibilità, che i giocatori si adattino all’avversario, alla partita e al momento della partita: non  è solo l’identità di un gruppo che ti permette di vincere, ma anche la flessibilità e la possibilità di trovare il modo per vincere una partita.

"Stankovic può ripetere il percorso fatto da Pio Esposito bella passata stagione? Me lo auguro. Un ragazzo cresciuto qui, ha fatto una scelta coraggiosa qualche anno fa quando è andato a giocare lontano dall'Italia e ha fatto due stagioni importanti con Lugano e Brugge. Non vedo l'ora di vederlo in campo, è maturato e cresciuto", ha proseguito Chivu.

L’allenatore dell’Inter parla così del ruolo di Andy Diouf: "Io ho questa pazza idea di farlo diventare un quinto e in determinate partite ha fatto vedere belle cose con spensieratezza, coraggi e, uno contro uno. Ha cambiato spesso le partite, come in  semifinale col Como dove ha creato caos nella loro organizzazione difensiva. Lo ha fatto spesso quando è stato inserito da quinto. Abbiamo uno staff preparato per questo, poi in certe partite sarà accontentato anche da mezzala. A me ora piace da quinto, ha caratteristiche che ci mancano".

Presente in conferenza stampa al fianco di Chivu, il presidente dell'Inter Marotta ha annunciato il mancato arrivo di Khalaili, spiegando anche i motivi che hanno portato alla decisione. "Khalaili non ha superato le visite di idoneità, ci ha comunicato questa notizia il Coni. Non posso addentrarmi per questioni di privacy, ma posso dire che in Italia ci sono leggi molte severe. Non è dipeso da noi, ma da un ente terzo come il Coni".

Sezione: News / Data: Lun 13 luglio 2026 alle 15:28
Autore: Vincenzo Antonazzo
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