Dopo il poco entusiasmante 0-0 dell'andata, ad accedere alla finale di Coppa Italia è l'Inter di Cristian Chivu, che ieri sera a San Siro ha superato 3-2 in rimonta la squadra di Fabregas. La bellezza e l'efficacia del calcio mostrato dal Como nel primo tempo fa la differenza, tanto che i lariani trovano il vantaggio grazie alla rete di Baturina, per poi raddoppiare a inizio della ripresa con il goal del veterano Da Cunha. Sembra finita, ma non è così: l'Inter accorcia le distanze con il solito destro da fuori area di Calhanoglu, che ridona linfa vitale all'Inter e a tutto San Siro

Nel giro di pochi minuti si verifica un via vai incredibile di emozioni: Diao si ritrova a tu per tu con Martinez, con il pallone che di fatto può archiviare la pratica "finale". Il senegalese però non è freddo e calcia addosso al portiere nerazzurrro. Questa è la vera sliding door della semifinale, inspirata ad una legge tanto vera quanto crudele nel calcio: goal sbagliato, goal subito. L'Inter ci crede e, a pochi minuti dal 90', Calhanoglu di testa punisce per la seconda volta Butez e pareggia i conti. La sensazione è che si deciderà tutto ai supplementari, ma l'Inter dopo il goal del pari è un uragano difficile da fermare. Calhanoglu, migliore in campo per distacco, serve Sucic in area, subentrato nel secondo tempo. Il croato, in allungo, calcia sul secondo palo e trova la rete fondamentale del 3-2, che manda in finale di Coppa Italia l'Inter

Nel giro di due settimane, il Como ha subito due pesanti rimonte contro i nerazzurri, caratterizzate da 7 reti subite, nonostante i lariani abbiano una delle difese meno battute dell'intero campionato. I nerazzurri sono di fatto una delle bestie nere del Como: insieme a Milan e Bologna, la squadra di Chivu rientra tra le squadre imbattute contro i ragazzi di Fabregas. Dal ritorno in Serie A nella passata stagione, su 6 precedenti l'Inter ha avuto la meglio in 5, vincendo anche con più goal di scarto. L'unica volta in cui nerazzurri non sono riusciti ad imporsi è stato nello 0-0 dell'andata di Coppa Italia, mentre l'ultima vittoria del Como risale addirittura al lontano 1985. Senza dubbio, a fare rumore, sono gli ultimi due incontri, dove il Como aveva in mano la partita ma non è riuscita a gestire il proprio vantaggio; sia in campionato che in Coppa Italia il Como si era portato avanti 2-0, ma non è riuscito poi a gestire il vantaggio e a contrastare le furiose reazioni dei nerazzurri. Nonostante il bel calcio mostrato, alla squadra di Fabregas sembra che manchi la maturità nel gestire i momenti decisivi della partita, ma senza dubbio il Como ha tutto il tempo per crescere anche da questo punto di vista. 

In ottica Fantacalcio, grandi segnali sono arrivati sopratutto da Calhanoglu, che sta tornando ai suoi livelli dopo il rognoso infortunio che lo ha tenuto fermo per molte settimane. Dall'altra parte più sottotono Nico Paz, anche se in campionato ha mostrato segnali di ripresa nell'ultimo periodo. Baturina e Da Cunha le solite conferme, mentre è stato impattante l'ingresso di Sucic, che può rivelarsi una vera e propria sorpresa per questo finale di stagione. 

Sezione: News / Data: Mer 22 aprile 2026 alle 11:11
Autore: Leonardo Fantacchiotti
vedi letture