L'Atalanta è arrivata per ben 3 volte negli ultimi 7 anni in finale di Coppa Italia, anche se tutte e 3 le volte con esiti negativi. Il fatto che - vincendo domani sera contro la Lazio - potrebbe approdare in finale per la 4ª volta in 8 anni (difatti una volta ogni due anni) dimostra quanto la società bergamasca ci tenga alla realizzazione dell'obiettivo, ma anche quanto questa Coppa sia sfortunata per i nerazzurri. Ora toccherà a Palladino, per l'Atalanta, interrompere questo trend. Proprio l'allenatore nerazzurro è intervenuto ai microfoni del pre-partita, dove ha esordito dicendo: "Per noi è la partita dell'anno, dobbiamo dare tutto. Davanti al nostro pubblico ci giocheremo una finale contro una squadra forte, vogliamo regalare ai nostri tifosi questa finale". 

Si è poi soffermato: "Particolare giocare dopo 50 giorni dall'andata, in quel momento avevamo uno stato di forma diverso, ma non vogliamo scuse. La Lazio ha recuperato molti giocatori e anche noi, la mentalità farà la differenza. Loro vengono dalla loro miglior partita stagionale, hanno un allenatore molto bravo, dovremo affrontare bene la partita e servirà la massima concentrazione".

Ha poi proseguito: "Dopo l'eliminazione in Champions abbiamo avuto modo di lavorare, sono contento delle prestazioni contro Juve e Roma: mi interessa che la squadra stia bene mentalmente. Ho dovuto sostituire Scalvini e Kolasinac per questioni fisiche, De Ketelaere ha avuto la febbre. Valuterò domani ma sono tutti a disposizione, vedremo chi sta meglio e chi sta meno bene. Scamacca e Krstovic sono sue centravanti forti, insieme hanno fatto una ventina di gol e bisogna dargli grande merito, domani deciderò: è chiaro che ci sia competizione".

Infine, ha concluso sottolineando che: "Mi piace la mentalità di Carnesecchi, è rimasto molto deluso dopo la gara contro la Juventus ma ha avuto la capacità di risollevarsi subito: questo è ciò che voglio vedere dai miei ragazzi. Per noi è un match da dentro-fuori, dobbiamo e vogliamo vincere per il nostro popolo, vogliamo una notte da Atalanta. Qui mi sento in una famiglia, ho una grande società alle spalle che mi permette di lavorare bene, spero di poter ripagare la loro fiducia".

Sezione: News / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 19:30
Autore: Pietro Facchetti
vedi letture