La Juventus, dopo aver conquistato 6 punti nelle prime due giornate di campionato contro Frosinone e Parma, si prepara a scendere in campo contro il Milan, domenica 6 settembre alle 20:45 all’Allianz Stadium. Nel corso della sessione estiva di calciomercato sono arrivati diversi giocatori per rinforzare la rosa a disposizione di Luciano Spalletti, tra cui anche Randal Kolo Muani. L’attaccante francese è tornato in bianconero dopo la breve parentesi della stagione 2024-2025, quando arrivò alla Juventus a gennaio e, nella seconda parte di stagione, realizzò 8 gol e 1 assist in 16 partite. Numeri che avevano entusiasmato il club e i tifosi bianconeri, tanto da alimentare la speranza di rivederlo a Torino. Nelle prime due giornate di Serie A, però, Kolo Muani non è ancora riuscito a trovare il primo gol stagionale e, a pochi giorni da Juventus-Milan, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera, parlando di diversi temi interessanti.

Randal Kolo Muani ha iniziato l’intervista parlando del suo ritorno alla Juventus e del suo obiettivo: “La mia prima esperienza era stata fantastica: avevo un rapporto bellissimo con i compagni, lo staff e i tifosi. Mi sentivo davvero in famiglia, era tutto perfetto. Tornare era importante per portare a termine il lavoro iniziato: riportare la Juve ai vertici, perché è la società più importante d’Italia e un club iconico.”

Ha poi proseguito parlando dei gol e di Luciano Spalletti“Voglio segnare tanto e continuare a migliorare. Spalletti ha ragione: quando creiamo così tante occasioni dobbiamo riuscire a concretizzarle. Dopo Frosinone, sono stato il primo a sapere di aver avuto le opportunità giuste. Non sono preoccupato: la squadra gioca bene, crea tanto e i gol arriveranno.”

Si è poi soffermato sul suo ruolo e su Woltemade: “Per me la cosa fondamentale è giocare. Posso ricoprire diversi ruoli, dall’esterno alla punta centrale fino al numero dieci, e per me non cambia nulla. Dove l’allenatore deciderà di schierarmi, cercherò sempre di dare il mio contributo. Con Woltemade possiamo giocare insieme senza problemi.”

Ha continuato parlando della differenza tra Serie A e Premier League: “Il calcio inglese è un continuo box-to-box, mentre in Italia il gioco è molto più tattico: bisogna ragionare con la testa, non soltanto giocare con i piedi. Durante la settimana si lavora duramente, ma mi sto trovando bene.”

Sula sfida contro il Milan: “Sarà un test molto importante. Anche il Milan è una grande squadra e dovremo farci trovare pronti. Sono curioso di affrontarli, perché non mi è mai capitato di giocare contro di loro.”

Ha poi parlato del suo idolo e spiegato la scelta della maglia numero 9: “Da bambino Zidane era il mio giocatore preferito e il mio idolo. Cercavo di osservare i suoi movimenti e di rubargli qualche giocata. Ho scelto il numero 9 perché rappresenta l’attaccante per eccellenza: porta con sé grandi responsabilità e a me piacciono le sfide.”

Ha concluso parlando dell'idea di calcio di Spalletti: Mi piace molto l’idea di calcio di Spalletti, perché cerca di darci tante soluzioni. Possiamo scambiarci continuamente di posizione e dobbiamo essere aggressivi e rapidi nelle transizioni.”

Sezione: News / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 11:33
Autore: Antonio Avigliano
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