In seguito alla passata stagione, conclusa al quinto posto e con la mancata qualificazione alla Champions League, Luka Modric ha deciso di proseguire la sua avventura al Milan. Il nuovo percorso di Ruben Amorim è iniziato con una doppia vittoria contro Torino e Venezia, in cui il centrocampista croato ha aumentato gradualmente il minutaggio, in modo da raggiungere al più presto la migliore condizione fisica dopo un Mondiale da protagonista. L'ex Pallone d'Oro si è concesso ad un'intervista ai microfoni di Marca: dopo il viaggio nei ricordi passati con la maglia del Real Madrid, Modric si è soffermato sulla sua avventura al Milan e sul futuro da calciatore. Di seguito le sue dichiarazioni:

Incalzato sul paragone tra Real Madrid e Milan, Luka Modric ha sottolineato i motivi che l'hanno spinto a scegliere l'avventura in rossonero: "Anche al Milan la pressione è altissima. Nonostante non abbia ottenuto i risultati a cui era storicamente abituato, il Milan resta uno dei club migliori al mondo. Lo puoi respirare anche quando arrivi a Milanello: se guardi intorno tutte leggende e i grandi calciatori che hanno giocato qui. Questo è uno dei motivi per cui ho scelto il Milan. Durante la crescita guardavo il calcio italiano e il Milan era la mia squadra del cuore. Quindi quando si è presentata l'opportunità di arrivare qui dopo il Real Madrid non ho avuto alcun dubbio: è una società per cui nutro affetto e rispetto."

Il centrocampista croato si è poi soffermato sulla scorsa stagione: "Lo scorso anno abbiammo lottato per lo Scudetto fino a marzo: stavamo facendo bene. Nelle ultime giornate, abbiamo buttato via tutto e non ci siamo qualificati nemmeno per la Champions. Difficile da accettare per un club come il Milan: dovrebbe sempre giocare in Champions. È il secondo club con più vittorie dopo il Real Madrid".  E sugli obiettivi della nuova stagione ha così risposto: "Innanzitutto fare meglio dello scorso anno. Ho voglia di fare bene: aiutare la squadra dentro e fuori dal campo. Sono molto entuasiasta perchè la società mi ha visto come una parte importante nei cambiamenti di quest'anno. Per questo motivo sono ancora qui. Dobbiamo competere tutti insieme per riportare il Milan alla vittoria e dove merita di stare"

Il centrocampista classe '85 ha poi svelato quali sono le motivazioni che lo spingono a continuare a calcare i campi di gioco: "Faccio quello che amo: il calcio è la mia vita. Ho la stessa ambizione, motivazione e passione di quando ho iniziato ad allenarmi a 6 anni. Grazie a Dio poi mi sento bene fisicamente e mentalmente, ma alla base c'è l'amore per questo sport. Difficile considerarlo un lavoro, finchè ancora mi piace e mi diverto non vedo motivi per smettere. Vedo che molti parlano della mia età, ma credo faccia parte della narrazione, quindi non mi preoccupa. Il discorso sull'età non è una cosa iniziata da poco: era iniziata nel 2019, quando avevo 33 anni. Tutti dicevano che non ce l'avrei fatta più, ma in quella fase ho giocato il calcio migliore della mia vita. Ho vinto altre due Champions League, sono arrivato terzo in un altro Mondiale con la Croazia, ho raggiunto la finale di Nations League e ho vinto altri titoli. Ecco perchè credo che non si debba guardare l'età, ma solo al campo. Non mi tocca più di tanto, ma diventa scocciante sentirselo ripetere. Anche questa è una motivazione per andare avanti. Molti diranno che è anche genetica, ma se non ti alleni al 100% in ogni periodo è difficile mantenere questo livello. Realisticamente, penso che quando arriverà il momento di chiudere la mia carriera sarà un momento difficile: arriverà ed è più vicino di prima. Vedremo quanto tempo avrò ancora da vivere."

Sezione: News / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 12:05
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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