Il Como si prepara a tornare in campo dopo un avvio di stagione molto positivo. La squadra di Fabregas ha conquistato 10 punti nelle prime quattro giornate, grazie al pareggi contro l'Udinese e alle vittorie contro Napoli, Genoa e Parma. A questo si aggiunge anche lo storico debutto in Champions League, con il successo per 4-1 contro il Lipsia.

Domenica alle 15:00 il Como sarà di scena allo Stirpe contro il Frosinone, nell'ultima giornata di campionato prima della prima sosta per le Nazionali. Alla vigilia della sfida, Cesc Fabregas si è presentato in conferenza stampa per parlare della partita, rispondendo alle domande dei giornalisti e facendo il punto sul momento della squadra.

Sul possibile ritorno di Addai, l'allenatore spagnolo ha fatto chiarezza spiegando: "Addai sarà sicuramente in panchina se domani andrà bene. Anche non per giocare, ma per entrare nella dinamica della squadra". 

Fabregas ha poi parlato della sfida contro il Frosinone, sottolineando le difficoltà che attenderanno il Como allo Stirpe: "Sarà una delle cinque partite più difficili della stagione, per come gioca, per il coraggio e perché tutti giocano in avanti. Ho goduto tantissimo guardando le sue partite anche grazie al suo allenatore".

L'allenatore spagnolo si è soffermato pure su Milla: "È un giocatore molto sottovalutato. Mi fanno i complimenti per averlo portato qui, magari la sua qualità non si vedeva in campo. È un leader assoluto, dentro e fuori dal campo. Penso che questa squadra abbia perso tanta gente esperta, lui ci fa bene".

Spazio anche alla gestione dei portieri, con Fabregas che ha spiegato come Butez e Robert Sanchez possano alternarsi nel corso della stagione: "Se gioca Butez o Sanchez, magari andrà per stanchezza, per via della concentrazione dentro la partita. Cadono a terra 100 volte al giorno, è pesante con così tante partite. Penso sia importante. È stata una prova, è la prima volta che Butez non giocava in un anno e mezzo. Se vogliamo questa dinamica in alcune partite, succederà".

Infine, Fabregas si è soffermato su Kaiki e Couto, che potrebbero giocare insieme per la prima volta: "Kaiki è molto completo, sembra più difensivo che offensivo, ma alle volte si fida troppo del suo fisico. Si deve abituare al calcio europeo, ma è un giocatore che va. Couto è un giocatore associativo, arriva più di sorpresa nella combinazione ed è un giocatore di qualità. Se possiamo lavorare con lui su due o tre cose difensivamente può diventare molto completo".

Sezione: News / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 15:41
Autore: Francesco Galvan
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