Ad aprire il sabato di Serie A sarà la sfida tra Cagliari e Cremonese, con la sfida che andrà in scena sabato 11 aprile alle 15:00 al Unipol Domus. Per la formazione guidata da Marco Giampaolo, una vittoria contro i rossoblù rappresenterebbe un passaggio cruciale nella corsa salvezza: consentirebbe infatti di provare ad allontanarsi dalla zona retrocessione, dove attualmente si trova al quartultimo posto a pari punti con il Lecce (18ºesimo), e allo stesso tempo di agganciare proprio la squadra allenata da Pisacane, avanti di tre punti rispetto ai grigiorossi.

L’allenatore rossoblù è perfettamente consapevole dell’importanza della sfida e, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match, ha presentato così la sfida contro il Cagliari: "Siamo pienamente consapevoli della posizione che occupiamo in classifica, ma affrontare le partite con timore non aiuta a risolvere nulla: è un principio valido per qualsiasi squadra. Quando manca serenità, tutto diventa più complicato, sia a livello mentale che nella gestione della palla. Le partite, invece, vanno giocate con coraggio. Rispetto a quattro mesi fa, la squadra non vive la stessa condizione psicologica: oggi scende in campo sapendo che ogni gara può essere decisiva, e questo rende tutto più complesso. Dobbiamo costruire il nostro percorso passo dopo passo, perché le condizioni per raggiungere l’obiettivo ci sono. Mancano sette partite e il margine di errore è ridotto."

Si è poi soffermato sulle condizioni dei propri giocatori: "Collocolo sta proseguendo il suo percorso di recupero alternando lavoro sul campo e in palestra. Vardy non sarà disponibile, mentre abbiamo recuperato Sanabria. Assenti anche Thorsby e Maleh, quest’ultimo per squalifica. Payero ha ottime qualità tecniche. Gli argentini sono spesso giocatori di grande temperamento, lui invece è più atipico sotto questo aspetto. Se riuscisse ad aggiungere anche quella componente, diventerebbe un calciatore di altissimo livello. Già il fatto che a 20 anni abbia giocato con l’Under 23 argentina dimostra quanto sia tra i migliori della sua generazione. Ho parlato molto con lui: gli ho detto che ha grandi potenzialità, ma deve trovare quel qualcosa in più per fare il salto definitivo. Io ho bisogno di quel passo in avanti, perché da qui alla fine può fare la differenza."

Qualche parola è stata spesa anche su Palestra: "Palestra è un giocatore di grande qualità, dinamico e con una notevole leggerezza nei movimenti. Se riuscirà a mantenere questo livello, potrà diventare un punto di riferimento anche in nazionale, di cui già fa parte."

Infine, ha concluso sottolineando che: "Oggi parlare di moduli ha sempre meno senso: anche una formazione iniziale può trasformarsi in qualcosa di diverso durante la partita, come un 3-5-2. Le squadre sono sempre più fluide, difficili da etichettare: difendono in un modo e attaccano in un altro. Il sistema di gioco esiste solo sulla carta."

Sezione: News / Data: Ven 10 aprile 2026 alle 14:07
Autore: Pietro Facchetti
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