Il primo dei due posticipi del lunedì di Serie A andrà in onda alle 18:30, sul prato dell'Unipol Domus. La sfida sarà tra il Cagliari di Pisacane e l'Atalanta di Palladino, che si affronteranno per ambizioni molto diverse: i rossoblù cercheranno punti per migliorare la loro posizione, tentando di sfuggire definitivamente alla corsa salvezza, mentre i nerazzurri devono vincere per restare attaccate alla zona Europa, che si è fatta più lontana dopo 2 punti nelle ultime 3 partite. Ai microfoni del pre-partita si è presentato l'allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, che ha presentato così la partita: "Da un punto di vista mentale manchiamo, abbiamo bisogno di un'attenzione diversa in alcuni momenti della partita. Il destino è nelle nostre mani, è doveroso dare tutto fino alla fine".

Si è poi soffermato sugli indisponibili: "Felici, Idrissi, Mazzitelli e Pavoletti restano indisponibili, gli altri sono tutti a disposizione

Qualche parola è stata spesa anche per gli attaccanti: "Doppio attaccante? Esposito è un attaccante e attaccante rimane. Come ho spesso detto è propenso al sacrificio e quest'anno è molto nel vivo del gioco. Nei miei due anni in primavera ho sempre giocato con due attaccanti e anche quest'anno nell'economia della partita ne ho sempre schierati due di attaccanti. Se li abbiamo a disposizione li mettiamo, altrimenti facciamo di necessità virtù".

Poi, sulla difesa: "Zappa e Dossena? Dossena è arrivato da un lungo periodo di inattività ma conoscevamo il suo valore. Ha avuto 6/7 partite di grande continuità, poi l'espulsione l'ha costretto a saltare una partita e ovviamente la squadra a Sassuolo ha fatto bene. Lui e Mina sono giocatori che si assomigliano, e Rodriguez, che è un ragazzo che oggi è migliorato tanto, è un mancino di ruolo, ed in questo momento penso che uno escluda l'altro. La scelta, come contro la Cremonese, è prettamente tecnica, ma sa la stima che ripongo in lui. Per quanto riguarda Zappa, è un ragazzo a disposizione che si è allenato bene, ed in queste partite ci può dare una mano, sia dall'inizio che in corsa. So quello che mi può dare".

Infine, ha concluso parlando di Kilicsoy: "Kilicsoy viene da un altro paese e anche per cultura l'abbiamo coccolato. Deve fare uno step importante perché non è nella tecnica che gli manca qualcosa, e questa settimana l'ho visto spingere di più in settimana. Lui è un ragazzo che deve lavorare dal punto di vista della continuità di intensità negli allenamenti. Gioca in un campionato difficile, ha avuto un momento di grande entusiasmo e dopo ha avuto un calo. Mi auguro per lui che quando entri o quando gioca dall'inizio può avere un inserimento migliore delle ultime partite".

Sezione: News / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 13:13
Autore: Pietro Facchetti
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