Il Torino è pronto a scrivere la prima pagina del nuovo progetto targato Ignazio Abate e, ironia della sorte, il debutto in campionato metterà il nuovo allenatore granata subito di fronte al suo passato. Ad attendere il Toro, ci sarà infatti il Milan di Ruben Amorim, club nel quale Abate è cresciuto e con cui ha trascorso oltre dieci anni di carriera, dal 2009 al 2019, diventando uno degli uomini simbolo di quell’epoca. Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match, Abate ha raccontato le sue sensazioni in vista della partita di domani, concentrandosi anche sulle condizioni di diversi uomini chiave: da Zapata a Vlasic, passando per i giovani Fortini e Cacciamani.

Innanzitutto, Abate ha esordito parlando del suo legame con il Milan: “Sapete già tutto di me: per oltre dieci anni il Milan è stato casa mia e rivedere quei colori è quasi come se ritrovassi una persona di famiglia. Lì sono cresciuto sia come uomo che come calciatore, ho imparato il significato della fame e dell’ambizione. Il modo migliore per dimostrare il mio affetto sarà cercare di metterli in difficoltà. Una volta superato il tunnel, però, il mio passato non esisterà più e conteranno soltanto più il presente e la grande voglia di cominciare al meglio questo campionato”.

L’allenatore del Torino ha poi proseguito: “Si vede che i ragazzi hanno alzato il livello in campo e domani vedremo quali saranno le scelte. In questo momento ho abbondanza in attacco: Njie è recuperato, Zapata questa mattina ha invece svolto il primo allenamento".

Abate si è poi soffermato sull’arrivo di Fortini, evidenziando con soddisfazione la sua mentalità: “Valuterò se schierarlo dal primo minuto. È un ragazzo giovane, italiano, ha voluto fortemente il Toro e noi abbiamo bisogno di ragazzi con questa mentalità. Ha qualità e questo sarà sia per lui che per noi un anno importante: cercheremo di aiutarlo ad affermarsi”.



Su Vlasic, invece, l’allenatore granata ha speso parole importanti sottolineando il ruolo centrale che dovrà vestire nel nuovo progetto: “Parliamo di un calciatore forte, di un ragazzo con valori morali importanti. È stato uno dei primi che ho chiamato durante l’estate per spiegargli le mie idee e per trasmettergli la mia energia, ma l’ho trovato già molto carico. Sa perfettamente quello che mi aspetto da lui dentro e fuori dal campo e sono convinto che disputerà una grande stagione. È un centrocampista atipico, ama muoversi sulla trequarti: anche il gol contro la Carrarese nasce da un suo movimento ad attaccare il primo palo”.

Spazio poi a Cacciamani, sempre più al centro del mercato negli ultimi giorni ma sul quale Abate vuole puntare fortemente: “Non ha bisogno di essere caricato, è giovane e al debutto. È un ragazzo serio, un lavoratore, ma deve continuare a migliorare nel quotidiano e lavorare con umiltà. Io non penso alle dinamiche di mercato, il ragazzo è totalmente concentrato e coinvolto al 100% nel progetto del Torino”.

Interrogato sul portiere titolare di domani, Abate ha risposto senza giri di parole: “In porta giocherà Mascardi

Abate ha infine concluso annunciando la possibilità di vedere un attacco a due punte: “Non escludo alcuna possibilità: i moduli li fanno i giocatori e, avendo noi tante prime punte a disposizione, potrebbe essere una soluzione ma serve prima trovare un equilibrio. Zapata potrebbe essere convocato, nell’ultima settimana i suoi valori di forza sono tornati sui livelli pre-infortunio. Nelle ultime due settimane ha mantenuto un ginocchio asciutto e con dati di forza molto positivi”.

Sezione: News / Data: Sab 22 agosto 2026 alle 15:50
Autore: Francesco Diaferia
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