Ambizioni, crescita e umiltà: sono queste le basi sulle quali Kosta Runjaic vuole costruire il futuro dell’Udinese. Il club bianconero è reduce da un campionato sopra le linee, chiuso al decimo posto con 50 punti totali (14 vittorie e 8 pareggi), e ora le aspettative inevitabilmente si sono alzate. L'allenatore tedesco, però, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport ha invitato tutto l’ambiente a rimanere con i piedi per terra, consapevole anche delle difficoltà che nasceranno nel corso della stagione, soprattutto dopo gli addii di Atta e Kristensen. Runjaic si è anche soffermato sulla situazione di diversi giocatori chiave, sia in ottica presente che futuro: da Zaniolo a Davis, passando per Ekkellenkamp, Palma, Solet ed infine Pafundi.

Innanzitutto, Runjaic si è rivolto direttamente al popolo bianconero, in fibrillazione e desideroso di tornare nelle posizioni calde della classifica: “I tifosi hanno il diritto di poter sognare, perché spesso è proprio questo uno dei motivi per cui ci si innamora del calcio. Per un allenatore, però, è diverso: se si lascia trascinare troppo dai sogni rischia di perdere il lavoro. Io devo essere realista e preferisco restare con i piedi per terra. Il nostro primo obiettivo deve essere confermare quanto fatto nella scorsa stagione e consolidare la posizione raggiunta, prima di guardare in avanti. Dopotutto, abbiamo perso due elementi chiave come Atta e Kristensen”.

Runjaic si è soffermato poi su due giocatori chiave come Zaniolo e Davis: “La perseveranza è la parola chiave nella crescita di Zaniolo. Nella scorsa stagione ci ha regalato diversi momenti brillanti e decisivi, ma sappiamo entrambi che c’è ancora un aspetto sul quale deve migliorare: la gestione delle situazioni difficili in campo. Se riuscirà a migliorare sotto questo punto di vista, potrà diventare un giocatore capace di dare grandi soddisfazioni anche all’Italia. Davis, invece, nella passata stagione ha già mostrato una maggiore continuità. Ha realizzato dieci gol in Serie A ed è riuscito più volte a mettere seriamente in difficoltà le difese avversarie. Per crescere ulteriormente dovrà soprattutto riuscire a stare lontano dagli infortuni e, per questo motivo, abbiamo elaborato un programma di lavoro specifico, adattando gli allenamenti e i carichi alle sue esigenze, con l’obiettivo di permettergli di rimanere in forma ed esprimersi al meglio nel lungo periodo".

L’allenatore tedesco ha poi evidenziato le qualità di Ekkellenkamp, reduce da un ottimo campionato chiuso con 5 gol e 4 assist: “Jurgen ha 26 anni ed è quindi ancora nel pieno della sua carriera. È duttile e affidabile, con diverse qualità e un ottimo carattere. Sono convinto che nessuno abbia ancora visto il meglio di Ekkelenkamp”.

Runjaic si è poi concentrato su Matteo Palma, difensore italo-tedesco del 2008. Lo scorso anno lo ha passato in prestito alla Sampdoria, dove ha collezionato 11 presenze e un gol: “Con la partenza di Kristensen in difesa si è liberato un posto. Palma ha un grande potenziale. Ora tocca a lui e agli altri cogliere al volo questa opportunità, assumersi le proprie responsabilità e guadagnarsi il posto con le prestazioni”.

Parole al miele anche per Omar Solet, rimasto all’Udinese nonostante un’ultima stagione da top player: “Onestamente, sono contento che sia ancora qui. Apporta moltissimo alla squadra: difende con grande precisione, è deciso nei duelli uno contro uno e porta continuamente avanti la palla con grande qualità. A Udine è tenuto in grande considerazione".

Infine, Runjaic ha parlato anche del futuro a Udine di Simone Pafundi. Il classe 2006 ha passato le ultime tre stagioni in prestito tra Lausanne, Sampdoria e Catanzaro: “Simone ha 20 anni e in questo momento ha bisogno soprattutto di giocare con continuità. Nella situazione in cui si trova attualmente, ha maggiori possibilità di ottenerla fuori da Udine. Nonostante ciò, questo non significa affatto che non crediamo in lui”.

Sezione: News / Data: Gio 20 agosto 2026 alle 10:40
Autore: Lorenzo Alfieri
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