Il Parma di Cuesta non trova la vittoria da 6 giornate, dove ha racimolato 4 pareggi e due sconfitte. La situazione dei gialloblù, ad ogni modo, è piuttosto tranquilla, dato che possono vantare un vantaggio di 9 punti dal terzultimo posto, attualmente occupato dal Lecce. La 33ª giornata di Serie A vede il Parma impegnato contro l'Udinese: una partita da non sbagliare.

Proprio alla vigilia della partita è intervenuto l'allenatore dei gialloblù, Carlos Cuesta, che ai microfoni della conferenza stampa ha esordito dicendo: "C'è qualche giocatore che ha avuto qualche fastidio in settimana, e per la partita contro l'Udinese dobbiamo ancora valutare".

Si è poi soffermato sulla mancanza di una prima punta fisica dell'Udinese: "Loro possono cambiare sistema, giocare con più mobilità nella punta... hanno diverse armi, quindi noi proviamo a concentarci su di noi, e sappiamo che dispongono anche di altre armi".

Qualche parola è stata spesa sulla valorizzazione dei giocatori: "Quali calciatori ho valorizzato e da chi mi aspettavo di più? Io provo ad impegnarmi sempre con lo staff ad aiutare i giocatori ad esprimersi e sviluppare i potenziali. Io ho provato ad aiutare tutti, al massimo possibile. E' vero che quando poi prendi una strada a livello collettivo ci sono alcune cose che possono favorire maggiormente alcuni giocatori che altri. Ma questo gruppo è sempre stato disponibile e adattabile per il collettivo. La mentalità che proviamo a trasmettere è che la strada non è mai finita". 

Infine, ha concluso su qualche singolo: "Ondrejka e Oristanio? Per me, come tutti i giocatori in rosa, hanno talento, e in funzione di ciò che pensiamo sia giusto per creare la quadra partiremo. Oggi con le 5 sostituzioni le partite possono cambiare tanto, e i valori di tutti, quelli che iniziano e finiscono, è molto alto. Domani vedremo chi lo fa. L'esordio di Mikolajewski? Non cambia nella mia gestione, quello che proviamo è crare un percorso di sviluppo per quello che è meglio per loro, e lui è pronto per creare impatto. Il lavoro del settore giovanile è molto importante e il tutto è condizionato da molti aspetti. E' legato molto al contesto. Il lavoro che è stato fatto è di grande livello e speriamo sia così anche in futuro"

Sezione: News / Data: Ven 17 aprile 2026 alle 13:29
Autore: Pietro Facchetti
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