Il Mondiale 2026 sarà ricordato anche per un primato decisamente insolito. Per la prima volta nella storia di questo torneo, infatti, ci sono ben otto calciatori quarantenni (o che raggiungeranno i 40 anni di età nel corso della competizione), un numero che supera complessivamente quello registrato in tutte e 22 le precedenti edizioni dal 1930 al 2022. Un dato molto interessante, segnale evidente di come la carriera dei giocatori si sia sensibilmente allungata nel corso degli anni, anche grazie all’evoluzione della medicina sportiva, della preparazione atletica, della cura dell’alimentazione e del proprio fisico.

Fino a Qatar 2022, infatti, sono stati soltanto 7 i giocatori ad aver disputato un Mondiale con un'età superiore ai 40 anni. Il primo nella storia fu Dino Zoff nel 1982, edizione poi vinta dalla stessa Italia, mentre l’ultimo cronologicamente è stato il messicano Alfredo Talavera. Il primato assoluto di longevità resta, però, nelle mani dell’egiziano Essam El Hadary e difficilmente potrà essere superato: il portiere esordì infatti con la maglia dei Faraoni a ben 45 anni e cinque mesi a Russia 2018.

Tra i veterani di questo Mondiale spicca senza dubbio Craig Gordon. L'esperto portiere scozzese, classe 1982, è infatti il calciatore più anziano della competizione, convocato dalla propria Nazionale all'età di 43 anni e cinque mesi. Per lui si è trattato dell’esordio assoluto nella rassegna iridata, coincidente con la qualificazione della Scozia che mancava addirittura dal 1998.

Un’altra leggenda che ha scritto la storia di questa competizione è sicuramente Guillermo Ochoa. Il portiere messicano ha iniziato la sua carriera internazionale con la convocazione a Germania 2006, ora si è unito all’élite esclusiva di giocatori che hanno partecipato a sei edizioni del Mondiale, al pari dei due alieni Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Il veterano, classe 1985, ha difeso in questa stagione la porta dell’AEL Limassol a Cipro e sembrava essere fuori dai piani del Ct. Javier Aguirre. L’infortunio di Luis Malagon, tuttavia, ha stravolto i piani aprendogli la strada verso la convocazione e il conseguente raggiungimento di questo record.

Per concludere, è impossibile non citare Cristiano Ronaldo, l’unico giocatore nella storia ad aver lasciato il segno in sei edizioni consecutive del Mondiale. Nato il 5 febbraio 1985, Ronaldo ha raggiunto i 41 anni di età ed è attualmente il più anziano giocatore di movimento presente in questa edizione. Sono passati ormai 20 anni dalla sua prima apparizione ad un Mondiale, ma la sua fame non se n’è mai andata: anzi, è cresciuta sempre di più. In una carriera costellata di incredibili successi e trofei manca ancora il più ambito di tutti: la Coppa del Mondo. Un successo lo renderebbe il vincitore più anziano di sempre, superando Zoff (40 anni).

Tra gli altri veterani di questo torneo troviamo anche Luka Modric, pilastro della generazione d’oro della Croazia, che ha appena raggiunto le 200 presenze con la sua nazionale; Edin Dzeko, diventato il giocatore con più presenze e gol nella storia della Bosnia; Fernando Muslera, portiere titolare con l’Uruguay nel 2010, 2014, 2018 che ha compiuto 40 anni il 16 giugno nel giorno dell’esordio contro l’Arabia Saudita. A chiudere la lista, infine, troviamo altri due portieri: Manuel Neuer e Vozinha. Il primo è stato probabilmente uno dei più decisivi degli ultimi 15 anni, grande protagonista con il Bayern Monaco e con la Nazionale tedesca, mentre il secondo è stato la vera sorpresa di questo Mondiale con Capo Verde. 

Se un tempo arrivare ad un mondiale superati i 40 anni sembrava un’eccezione, oggi invece la realtà è ben diversa. Dai portieri veterani ai campioni senza tempo, alla caccia del trofeo più ambito di tutti, l'edizione del 2026 è la perfetta dimostrazione di come la fame, il sacrificio e la professionalità possano spingere chiunque oltre i propri limiti.

Sezione: News / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 21:41
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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