Dopo la roboante vittoria di Reggio Emilia contro il Sassuolo, la Lazio di Gennaro Gattuso si prepara ad affrontare il Cagliari nella decima giornata di Serie A: fischio d'inizio fissato per le ore 15 di domenica 1° novembre. La squadra biancoceleste vuole continuare a sognare dopo un avvio di campionato strepitoso, caratterizzato da 8 vittorie e un pareggio nelle prime 9 giornate, e contro i rossoblù è chiamata a centrare un'altra vittoria per consolidare il primato in classifica. In vista della sfida dell'Olimpico, l'allenatore della Lazio è intervenuto nella consueta conferenza stampa di presentazione del match: di seguito le sue dichiarazioni. 

Gennaro Gattuso ha esordito parlando della sfida contro il Cagliari: "Ci aspetta una partita complicata contro una squadra che sa adattarsi molto bene agli avversari. Il Cagliari può cambiare disposizione difensiva, passando dalla linea a tre a quella a quattro, senza però modificare le proprie caratteristiche. Pisacane sta lavorando molto bene, è un amico e conosco il valore della sua squadra. Sono organizzati quando devono difendersi e sanno rendersi pericolosi nelle ripartenze. Anche contro la Roma hanno creato diverse occasioni, quindi dovremo mantenere la stessa intensità mostrata nelle ultime partite".

L'allenatore biancoceleste si è poi soffermato su Noslin: "Di Noslin non mi interessa soltanto il numero di gol, ma soprattutto il lavoro che riesce a fare durante la partita. È un giocatore che mette continuamente pressione agli avversari, corre molto e non si tira indietro neppure nei duelli aerei contro difensori più alti di lui. È questo l'atteggiamento che voglio vedere anche contro il Cagliari, perché se abbassiamo l'intensità e non facciamo le cose fino in fondo rischiamo di andare in difficoltà".

Successivamente, Gattuso ha parlato della mentalità della squadra: "La cosa che mi rende maggiormente orgoglioso è la mentalità di questo gruppo. Vedo ragazzi che danno sempre tutto e che riescono a essere utili anche quando entrano dalla panchina. Sono contento del modo in cui si allenano e stanno insieme. È normale che qualcuno possa essere meno soddisfatto quando gioca poco, ma fa parte del calcio. Anche la voglia di avere più spazio dimostra quanto i giocatori tengano al proprio lavoro".

Infine, l'allenatore della Lazio ha affrontato il tema della classifica e dell'obiettivo salvezza: "Per il momento continuiamo a ragionare sull'obiettivo dei 40 punti. Anche i ragazzi ne parlano, non so se per scaramanzia o per prendermi un po' in giro. Non mi aspettavo di trovarmi in questa posizione dopo nove giornate, ma stiamo capendo che con entusiasmo e lavoro possiamo ottenere risultati importanti. Mi è piaciuta soprattutto la risposta della squadra dopo il gol subito in inferiorità numerica: siamo rimasti dentro la partita senza cambiare il nostro modo di giocare. Dobbiamo continuare a correre e lavorare insieme, senza farci condizionare dai momenti difficili. Mancano ancora 29 giornate e ci sarà tempo per capire dove potremo arrivare".

Sezione: News / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 14:49
Autore: Lorenzo Alfieri
vedi letture