Il programma della nona giornata di Serie A si è concluso con la sfida dell'Artemio Franchi tra la Fiorentina di Paolo Vanoli e l'Atalanta di Maurizio Sarri. Il match è terminato con il punteggio di 2-2, grazie alle reti di Njie e João Mário per i viola e di De Ketelaere e Zalewski per i nerazzurri. Con questo risultato, la Fiorentina sale a quota 5 punti in classifica e prova a rilanciare il proprio cammino in campionato.

Al termine del match, come di consueto, Paolo Vanoli è intervenuto ai microfoni di DAZN. L'allenatore viola ha analizzato la prestazione dei suoi, soffermandosi sull'andamento della gara e sulle prove dei singoli. Di seguito le sue dichiarazioni.

L'ex allenatore del Torino ha esordito affermando: "Il rimpianto è quello di non aver vinto una partita del genere. Stiamo pagando alcuni blackout che ci costano caro. Creiamo occasioni, ma non riusciamo a concretizzarle. Dobbiamo essere molto più bravi in fase difensiva, perché credo sia proprio questo ciò che ci è mancato".

Successivamente Vanoli ha aggiunto: "Nel calcio, quando i risultati positivi non arrivano, c'è sempre pessimismo. Ai ragazzi ho detto che stiamo crescendo. Ci manca la capacità di saper difendere il risultato: a volte scompariamo e, come ho già detto, non possiamo regalare gol in questo modo. La partita di oggi ne è la dimostrazione".

Infine, l'allenatore della Fiorentina ha concluso così: "Il cambio di Fagioli l'ho fatto per scelta tecnica. Invece posso dirvi che Goncalves e Beto stanno bene".

In conferenza stampa Vanoli ha poi spiegato il minutaggio di Oulai: "Lui è un ragazzo giovane e, come tale, va fatto crescere, anche lasciandolo in panchina. Si è ritrovato in Italia, in un campionato in cui non conosce la lingua. Questa settimana l'ho visto diverso e stasera secondo me l'ha dimostrato. Per le potenzialità che ha, però, deve ancora lavorare tanto. Io penso che dovremmo parlare meno di lui e lasciamolo crescere. Il problema delle maglie è che poi bisogna riuscire a tenersele".

Ha poi proseguito parlando del momento di Pedro Goncalves: "In una costruzione ci vogliono i giusti incastri. Il puzzle principale, oggi, riguarda l'emergenza di non prendere gol: lo avevamo fatto bene a Milano, aggiungendo un centrocampista in più. Sono contento di Gonçalves e sono sicuro che ci darà una mano".

L'allenatore della Fiorentina ha poi applaudito la prestazione di Joao Mario: "Questa settimana gli ho fatto pubblicamente i complimenti perché nonostante l'ho preso poco in considerazione si è se allenato bene. Stasera ho avuto l'opportunità di metterlo e ha dimostrato il suo valore e questo è ciò che più mi lascia soddisfatto. Senza togliere nulla a Valdepenas, ma Joao Mario dalla sua ha anche l'esperienza. È stata una risposta importante per lui e per la squadra".

Spazio anche per Arthur Atta, alle prese con un infortunio: "Arthur è stato preso come un giocatore importante, anche se ho avuto la sfortuna di vederlo poco. Lo stiamo aspettando a braccia aperte, ma voglio che, quando rientrerà, sia al 100% per tutto il campionato. Per quanto riguarda il rientro spero un po' prima della sosta, ma vediamo, non vogliamo dire niente".

Sezione: News / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 23:20
Autore: Francesco Diaferia
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