Dopo i rientri di Vlahovic e Milik, l’attenzione si sposta inevitabilmente sull’attacco della Juventus e sulle gerarchie di Spalletti che tornano a cambiare. Nell’ultima uscita contro il Sassuolo, i due centravanti sono stati preferiti a Jonathan David e Openda a partita in corso per provare a ribaltare le sorti della sfida, un segnale chiaro sulle scelte e le gerarchie dell’allenatore bianconero. Come spiegato dallo stesso Spalletti nel post partita:
"In una partita così servivano attaccanti più fisici. Ho passato un anno a penare per avere attaccanti con quelle caratteristiche; oggi ne avevo quattro in panchina e due con quelle qualità. C’è ancora spazio."

In questo contesto, Vlahovic e Milik, nonostante siano entrambi reduci da infortuni di lungo corsosembrano offrire maggiori garanzie rispetto a David e Openda, almeno in partite di questo tipo. Il canadese, in particolare, oltre a non aver convinto Spalletti, non è riuscito a incidere come ci si aspettava: 5 gol e 2 assist in 24 presenze a voto in Serie A, con una fantamedia di 6,33.

Oltre all’aspetto fisico, la scelta tra Vlahovic o Milik rispetto agli altri attaccanti cambia profondamente il modo di attaccare della Juventus. Con loro in campo, la squadra ha un punto di riferimento capace di occupare l’area, creare pericoli nel gioco aereo, gestire situazioni sporche e far salire la squadra, rendendo il gioco più verticale. Diverso il discorso per David, che tende ad abbassarsi per cucire il gioco tra i reparti, o per Boga, che punta tutto sull’uno contro uno e nel non dare punti di riferimento alle difese avversarie.

Ma ora la domanda è: saranno davvero Milik Vlahovic i titolari della Juventus? Difficile dirlo con certezza. Il segnale lanciato da Spalletti è forte e indica una preferenza per attaccanti come le loro caratteristiche, ma molto dipenderà dal tipo di partita. In contesti diversi dalla sfida contro il Sassuolo, profili come David e Openda potrebbero tornare utili, così come l’opzione Boga da falso nove. Le incognite restano, ma la certezza, citando Spalletti, è che “c’è ancora spazio”.

Sezione: News / Data: Lun 23 marzo 2026 alle 11:30
Autore: Stefano Fantasia
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