La Juventus si prepara a tornare in campo in Serie A per affrontare il Napoli, nella gara valida per la 10ª giornata di campionato e in programma domenica 1 novembre alle 20:45 all’Allianz Stadium. I bianconeri arrivano alla sfida dopo la sconfitta per 2-0 in trasferta contro il Genoa, maturata dopo la vittoria per 2-0 sul campo del Lecce e il pareggio casalingo per 2-2 contro il Rennes, nella terza giornata di Europa League. Al momento, la formazione allenata da Spalletti occupa l’ottavo posto in classifica con 14 punti. Il Napoli, invece, si presenta all’appuntamento dopo aver conquistato, nel turno infrasettimanale, una vittoria per 4-1 in trasferta contro il Monza. Un successo che ha permesso agli azzurri di raggiungere il settimo posto in classifica, a quota 14 punti, gli stessi della Juventus.

Alla vigilia della sfida, Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa per presentare la gara contro gli azzurri.

L’allenatore bianconeri ha iniziato la conferenza stampa affermando: "Domani bisosgna avere equilibrio dinamico in campo. Non ci sarà tempo per le riunioni di squadra, per capire in quale zona di campo si potrà far male e in quale invece ci sarà da soffrire. C'è solo una strada per vincere le partite: avere più voglia degli altri."

Ha proseguito dicendo: "Ci sono successe delle cose che hanno creato difficoltà e voglio ribaltare questo momento. Io e la squadra vogliamo rimettere in carreggiata la Juventus perché viviamo e lavoriamo per questo. Bisogna riconquistare il rispetto che ci hanno tolto".

Successivamente, si è soffermato anche su Locatelli e McKennie: "Ha detto che De Rossi era il suo braccio armato in campo. Chi può esserlo in questa Juve? La risposta è molto facile. Locatelli è un esecutore perfetto, anche se al momento non ce l'ho. Ce ne sono altri però, anche McKennie guarda le cose come le guardo io. Ora devo fare delle scelte sul 50% della squadra, ma anche tra gli indisponibili ce ne sono molti. Sotto questo aspetto, siamo messi bene".

Ha cotninuato parlando del ritiro: "Per il ritiro se le cose vanno bene può diventare un limite, se invece non funzionano è un'occasione per stare più uniti. In questo momento è uguale, i giocatori di questa squadra si vogliono bene e il ritiro può essere una soluzione per un maggiore coinvolgimento emotivo, è una preghiera con te stesso e con chi ti sta vicino per ritrovare il rispetto".

Ha concluso: "Sono abituato a vivere momenti carichi di incredibili difficoltà, ho bisogno solo di una reazione della squadra che io deve essere in grado di suscitare. Non chiedo cose impossibili ai giocatori, solo cose che hanno nelle loro corde. Ho voglia di vincere partite".

Sezione: News / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 17:12
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
vedi letture