Da pochi minuti è terminata allo Stadio Olimpico Lazio-Inter, gara valida per la finale di Coppa Italia. Il risultato finale è stato di 2-0 in favore dei nerazzurri, che grazie all'autogoal di Marusic e al tap in di Lautaro Martinez hanno alzato la coppa sotto il cielo della capitale.

Con questa vittoria i nerazzurri di Cristian Chivu, alla sua prima stagione completa da allenatore in Serie A, completano il doblete stagionale portandosi a casa campionato e Coppa Italia. Niente da fare per i biancocelesti di Sarri che rinunciano alla possibilità di andare in Europa League.

Al termine dei 90 minuti, l'allenatore dell'Inter ha rilasciato la consueta intervista post-partita al microfono di Mediaset, esordendo con queste parole: "L'Inter ha vinto due trofei con pieno merito. Siamo felici per tutto quello che abbiamo affrontato quest'anno, per questi tifosi e per la società, che ci ha sempre supportati "

Chivu ha poi risposto così su un possibile nuovo ciclo nerazzurro: "Ci godiamo quanto di buono fatto quest'anno. Non è affatto scontato e facile vincere due trofei: siamo felici per questo " 

L'allenatore nerazzurrro ha poi chiarito l'elemento imprescindibile: "Durante la stagione abbiamo avuto alti e bassi, ma alla fine è una stagione molto positiva. I giocatori sono stati l'elemento imprescindibile di questo successo, sia chi c'è dall'anno scorso sia chi per chi è arrivato quest'anno. Tutti hanno dato il massimo e alla fine siamo riusciti in questo doblete straordinario"

Sul futuro: "Nel calcio si pianifica tutto a breve termine, poco a lungo termine. Diventa un'agonia quando si programma e si pensa alle cose da fare. Noi sappiamo riconoscere i momenti nel calcio. Quando le cose vanno male sei messo in discussione, questo vale per tutti. Noi ci godiamo il lavoro quotidiano e lavoriamo per raggiungere i nostri obiettivi, uno alla volta"

Sul legame con i calciatori: "Lavoro per loro, do tutto per loro. Spendo un sacco di tempo per mettermi a disposizione del gruppo. Penso tanto a ciò che devo fare e dire. Per ballare però servono sempre due persone. Ho a che fare con un gruppo di uomini veri: hanno capito dall'inizio quali erano gli obiettivi della società e ci hanno messo la faccia. Potevamo fare meglio in Champions, questo sì. Abbiamo margini di miglioramento che ci permettono di approcciarci alla prossima stagione con più consapevolezze"

Sull'importanza del Mondiale per Club per capire quali fossero gli aspetti da curare: "è stato fondamentale perché ho capito il gruppo che avevo davanti e su cosa dovevamo lavorare. Le ambizioni erano alte, anche se in passato le cose non hanno sempre girato. Avevo trovato una squadra che non stava bene mentalmente, io ho cercato di fare del mio meglio soprattutto per la loro serenità, l'uomo prima del calciatore. Ho cercato di capire cosa fosse giusto fare, per riportare uno spirito ambizioso ed entusiamo, fattori che alla fine hanno fatto la differenza"

Sezione: News / Data: Mer 13 maggio 2026 alle 23:18
Autore: Stefano Fantasia
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