Salito alla ribalta dopo l'infortunio che ha costretto allo stop forzato Provedel, ecco che Edoardo Motta si è presto preso la scena fra i pali biancocelesti. Dopo le giovanili passate a difendere la porta di JuventusAlessandria e Monza è arrivato a esordire in prima squadra con la Reggiana, nella stagione 2024/25 di Serie B. È rimasto nella squadra granata fino alla finestra di gennaio di quest'anno, quando è stato poi acquistato dalla Lazio per sostituire Mandas.

Dopo le prime 7 panchine, ecco l'opportunità. La prima da titolare l'ha fatta contro il Sassuolo, e da allora Motta è stato impiegato in maniera costante - complice anche l'infortunio non banale rimediato da Provedel. Poco meno di 1000' giocati in maglia biancoceleste per lui, ma una media di parate del 69.7% in Serie A. 10 gol subiti e 3 clean sheet hanno subito elevato il suo nome tra i più osservati nel ruolo.

C'è una caratteristica di Motta che tra le altre spicca maggiormente: la sua propensione a parare i rigori. Quando si parla di rigori, infatti, i suoi numeri diventano incredibili. Alla Reggiana quest'anno ne ha parati 2 su 5 (tra Coppa Italia e campionato), mentre alla Lazio - in Serie A - ha preso l'unico che gli è stato calciato, quando a provarci fu Orsolini al Dall'Ara. In Coppa Italia, infine, l'apoteosi: 4 rigori parati sui 5 calciati dall'Atalanta. Di tutti i rigori che gli hanno calciato quest'anno, Motta ne ha dunque presi 7 su 11, con una media impressionante del 63,6% di rigori bloccati. 

Rigori peraltro non banali quelli da lui intercettati, e quasi sempre caratterizzati da una forte esplosività, reazione e intuito. È un portiere molto giovane (classe 2005), ma sembra già avere un particolare fiuto quando i tiri avvengono dagli 11 metri. L'Inter ha rigoristi importanti, ma in una partita di cui non si conosce la durata, è difficile fare pronostici. Dovranno stare molto attenti al gioiellino di Sarri.

Sezione: News / Data: Mar 12 maggio 2026 alle 15:21
Autore: Pietro Facchetti
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