L’Atalanta di Raffaele Palladino prosegue la preparazione in vista della sfida contro il Bologna, in programma domenica 17 maggio alle ore 18:00. Tuttavia, l’allenatore nerazzurro potrebbe dover fare i conti con diversi problemi, soprattutto nel reparto difensivo.

Dalla brillante vittoria di San Siro contro il Milan, infatti, non sono arrivate soltanto notizie positive. Nel corso della gara si sono fermati prima Scalvini e poi anche il subentrato Kossounou. Per entrambi saranno decisivi gli esami strumnetali dei prossimi giorni. Resta poi da valutare anche Djimsiti, assente nella sfida contro i rossoneri, che potrebbe tornare ad allenarsi gradualmente, come riporta la Gazzetta dello Sport. Mentre chi sicuramente non ci sarà è Hien, fermato dal giudice sportivo dopo il quinto giallo stagionale. Oltre al già noto Bernasconi.

Per la sfida di domenica, dunque, Palladino potrebbe ritrovarsi con i soli Ahanor e Kolasinac come difensori di ruolo disponibili. Scenario che potrebbe portare anche a una possibile rivoluzione tattica.

Le possibili soluzioni - Nel caso in cui Palladino decidesse di confermare la difesa a tre, è chiaro che De Roon dovrebbe arretrare il proprio raggio d’azione, soluzione già adottata più volte in passato. Uno tra Ahanor e Kolasinac, inoltre, dovrebbe adattarsi a una posizione diversa rispetto al centro-sinistra. In alternativa, Palladino potrebbe anche lanciare qualche giovane dell’U23, come Obric, oppure adattare un esterno a tutta fascia nel ruolo di braccetto.

Tra le ipotesi, però, non è da escludere nemmeno un possibile passaggio alla difesa a quattro, con l’inserimento di un centrocampista in più. Al momento gli scenari restano diversi, ma soltanto i prossimi allenamenti e gli esami strumentali chiariranno il quadro definitivo. Ciò che appare certo è che in casa Atalanta saranno monitorate con attenzione le condizioni del reparto difensivo.

Sezione: News / Data: Mer 13 maggio 2026 alle 16:10
Autore: Alessandro Bonci
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