L’Italia sogna Pep Guardiola. Più che un semplice cambio in panchina, il possibile approdo dell'allenatore catalano rappresenterebbe una trasformazione profonda dell’identità azzurra. Il tentativo portato avanti da Paolo Maldini e Leonardo a Barcellona racconta la volontà della FIGC di affidarsi a uno degli allenatori più influenti della storia recente del calcio, capace di cambiare il modo di interpretare il gioco ovunque abbia lavorato. Dal Barcellona al Bayern Monaco, fino al Manchester City, Guardiola ha costruito squadre riconoscibili prima ancora che vincenti. Ed è proprio questa l’idea che potrebbe accompagnare l’Italia verso il prossimo ciclo, non soltanto tornare a vincere, ma farlo attraverso un calcio moderno e con un’identità precisa.

La prima rivoluzione riguarderebbe il sistema di gioco. Più che il modulo in sé, cambierebbe la struttura della squadra. Guardiola ripartirebbe con ogni probabilità da una difesa a quattro, abbandonando il ricorso sistematico ai tre centrali visto nelle ultime gestioni. Il 4-3-3 rappresenterebbe la base di partenza, con possibili evoluzioni verso il 4-2-3-1 o il 4-1-4-1 in base agli interpreti a disposizione. In fase di possesso, però, la squadra assumerebbe una forma completamente diversa, uno dei terzini potrebbe entrare stabilmente dentro il campo per creare superiorità numerica a centrocampo, mentre gli esterni offensivi avrebbero il compito di mantenere ampiezza e allungare le difese avversarie, liberando spazio tra le linee e puntando l'uomo.

L’eventuale arrivo di Guardiola potrebbe aprire un nuovo ciclo anche attraverso la valorizzazione dei giocatori destinati a rappresentare le colonne portanti della Nazionale nei prossimi anni. Tra i pali Donnarumma resterebbe il punto di riferimento assoluto, mentre in difesa Alessandro Bastoni e Riccardo Calafiori sembrano gli interpreti più adatti alla filosofia dell'allenatore catalano per palleggio e abilità nel superare la prima pressione. Sulle corsie, Federico Dimarco rappresenterebbe una risorsa fondamentale per le sue qualità tecniche, dalla costruzione dell'azione alla capacità di servire assist. L'esterno nerazzurro potrebbe essere utilizzato da Guardiola anche come terzino più interno, con il compito di accentrarsi e aumentare le soluzioni in fase di impostazione. In mediana, invece, il fulcro potrebbe essere rappresentato dalla completezza di Nicolò Barella e Sandro Tonali, entrambi abili nel recupero del pallone e nel garantire equilibrio, ma allo stesso tempo ottimi palleggiatori e bravi nelle verticalizzazioni.

In avanti, Pio Esposito potrebbe rappresentare il centravanti del futuro per struttura fisica, partecipazione alla manovra e capacità di legare il gioco, ma anche per la sua presenza in area di rigore. Moise Kean, invece, offrirebbe maggiore profondità e attacco agli spazi. L'ipotesi di una coppia offensiva formata proprio da Pio Esposito e Kean, però, appare al momento poco compatibile con il calcio di Guardiola. L'allenatore catalano ha utilizzato il doppio centravanti solo in alcune occasioni al Manchester City, soprattutto con Julián Álvarez al fianco di Erling Haaland. L'argentino, però, aveva caratteristiche differenti, muovendosi più da seconda punta e da raccordo offensivo che da centravanti puro. In quest'ottica potrebbe assumere un ruolo ancora più importante Giacomo Raspadori, profilo più vicino a quel tipo di interprete per capacità di muoversi tra le linee e duttilità offensiva. Il suo utilizzo potrebbe ricordare quello di Phil Foden nel Manchester City: una pedina capace sia di partire dall'esterno sia di agire alle spalle della punta, rivelandosi una risorsa preziosa anche a gara in corso. Un vero e proprio jolly offensivo. Tra i giocatori da rilanciare, invece, Federico Chiesa rappresenterebbe una delle sfide più interessanti per Guardiola. Nonostante le ultime due stagioni sottotono, grazie alla sua capacità di creare superiorità nell'uno contro uno e di attaccare la profondità, potrebbe tornare a essere un'arma importante per il reparto offensivo della Nazionale, condizioni fisiche permettendo

Parallelamente, il progetto Guardiola potrebbe favorire l'inserimento di una nuova generazione di talenti con caratteristiche vicine alla sua idea di calcio. Marco Palestra, già debuttante contro la Bosnia, potrebbe essere uno dei profili da cui ripartire grazie alla sua gamba e alla capacità di creare superiorità nell'uno contro uno. Anche Antonio Vergara rappresenterebbe un'opzione interessante: il giovane del Napoli unisce tecnica e creatività, qualità fondamentali per un giocatore chiamato a partecipare alla costruzione offensiva. Mattia Liberali, per caratteristiche simili a quelle di Vergara, potrebbe compiere una crescita importante anche grazie al trasferimento al Como, dove troverebbe Cesc Fabregas, allenatore che per principi di gioco richiama in parte quelli di Guardiola. In attacco, Samuele Inácio potrebbe diventare una scommessa intrigante, mentre Giovanni Leoni offrirebbe una soluzione interessante per il reparto difensivo grazie alla sua personalità e alle qualità in fase di impostazione. Anche Niccolò Pisilli, con i suoi inserimenti senza palla, potrebbe trovare spazio in un sistema che valorizza centrocampisti completi e capaci di interpretare più fasi della partita.

L’arrivo di Guardiola, quindi, non rappresenterebbe soltanto la scelta di un nuovo commissario tecnico, ma la possibilità di ridefinire il modo in cui l’Italia immagina il proprio futuro. Il vero cambiamento non sarebbe legato esclusivamente ai risultati immediati, ma alla costruzione di una filosofia condivisa dalla Nazionale maggiore fino alle selezioni giovanili. Dopo anni alla ricerca di un’identità tattica stabile, gli azzurri avrebbero l’opportunità di affidarsi a un allenatore capace di trasformare il gioco in un metodo, valorizzando qualità tecniche spesso rimaste in secondo piano in Italia e creando un ambiente nel quale i giovani possano crescere all’interno di principi tattici chiari. Guardiola potrebbe rappresentare una sfida complessa, ma anche il tentativo più ambizioso di riportare l’Italia ai vertici attraverso una nuova idea di calcio.

Sezione: News / Data: Mer 22 luglio 2026 alle 14:00
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
vedi letture