Durante l'ultimo weekend è andata in scena Juventus-Genoa, gara valida per la 31ª giornata di Serie A. Il match è stato vinto dalla formazione di Spalletti grazie alle reti di Bremer e McKennie nei primi venti minuti di gioco. Nel corso del primo tempo la squadra di De Rossi è apparsa stranamente spaesata, dando l’impressione di essere intimorita dagli attacchi della Juventus. La seconda frazione, invece, è stata disputata su ritmi diversi e al 75° minuto il Genoa ha avuto l’occasione di accorciare le distanze con un calcio di rigore che avrebbe potuto riaprire la partita. Dagli undici metri si è presentato Aaron Martin, che però si è fatto ipnotizzare da Di Gregorio, fallendo la realizzazione.

Il dato sui calci di rigore falliti in stagione dal Genoa continua così ad aggravarsi: su otto tentativi, appena quattro sono andati a segno, con una media realizzativa del 50%, decisamente bassa. Dopo gli errori di Cornet, Colombo e Stanciu si aggiunge quindi anche il nome di Aaron Martin. Tutti i calciatori citati hanno effettuato un solo tentativo dal dischetto, segnale evidente di una certa confusione nelle gerarchie dei rigoristi della formazione rossoblù.

De Rossi, in conferenza stampa, ha ribadito la gerarchia dei rigoristi: "Dopo Malinovskyi doveva battere Messias, ma era uscito dal campo", a conferma di come i rigoristi designati fossero Malinovskyi e Messias, gli unici ad aver trasformato un calcio di rigore in stagione, tre l’ucraino e uno il brasiliano, ma entrambi erano già usciti dal terreno di gioco al momento del penalty. L’allenatore ex Roma ha aggiunto che Martin si dimostra spesso un ottimo rigorista in allenamento, proprio come aveva dichiarato in precedenza anche su Stanciu dopo l’errore di San Siro contro il Milan. De Rossi ha poi indicato nello stress uno dei principali fattori alla base dei numerosi errori dal dischetto.

Con Colombo e Malinovskyi già fuori dal campo, uno dei possibili candidati a calciare il rigore sarebbe potuto essere Baldanzi. Interpellato nel post-partita, il trequartista ha spiegato che Martin era particolarmente convinto di voler battere il penalty e che, secondo lui, non esiste un vero problema legato ai calci di rigore all’interno della squadra.

È chiaro come l’aspetto mentale giochi un ruolo fondamentale nella riuscita di un rigore, ma allo stesso tempo avere gerarchie ben definite resta essenziale per garantire continuità. Come ribadito dallo stesso De Rossi, i primi rigoristi restano Malinovskyi e Messias; qualora però in futuro non dovessero essere in campo, la sensazione è che il principale candidato possa tornare ad essere Colombo, nonostante l’errore dal dischetto in stagione.

Sezione: News / Data: Mar 07 aprile 2026 alle 11:55
Autore: Alessandro Salvi
vedi letture