Adrien Bernabé è certamente uno dei profili più interessanti della Serie A. Con il suo baricentro basso e il suo mancino educato, nelle ultime stagioni si è messo in luce con la maglia gialloblù del Parma, attirando le attenzioni di diversi club. Lo spagnolo, cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Manchester City sotto la guida di Pep Guardiola, è arrivato al Parma nell’estate del 2021, riuscendo a debuttare con gli emiliani solamente nel febbraio successivo a causa di un intervento chirurgico necessario per risolvere un’anomalia cardiaca.

Con la maglia gialloblù, Bernabé si è guadagnato un ruolo da protagonista, diventando nel corso degli anni il faro del centrocampo emiliano, fino a ricevere la chiamata della Nazionale U21 spagnola. Con quest'ultima ha conquistato la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 appena un anno dopo aver sfiorato il titolo di campione europeo, sempre con la maglia della Roja, arrendendosi solamente all’Inghilterra in finale. Il numero 10 del Parma si è raccontato recentemente in un’intervista a cura di Francesco Maria Menghi rilasciata sul portale dell’Ambasciata di Spagna in Italia “Spagna Cultura e Scienza”. "La prima impressione dopo essere arrivato a Parma è stata sicuramente positiva, la città mi è subito piaciuta e tutti mi hanno accolto molto bene fin dal primo momento", ha esordito.

Successivamente, si è soffermato sull'operazione al cuore a cui si è sottoposto poco tempo dopo il suo arrivo: "Non è stato l’inizio che avrei voluto. Subito dopo aver ricevuto la brutta notizia non riuscivo a vedere nessun lato positivo. Ho affrontato il problema e sono riuscito a superare tutto, fortunatamente è andato tutto bene. Il messaggio che vorrei dare a tutte le persone che vivono qualcosa di simile è che devono continuare a lottare e non arrendersi: nessun problema è così grande da giustificare la resa".

Poi, il classe 2001 ha continuato parlando del suo adattamento in Italia: "La vita a Manchester era molto diversa da quella di Parma, sono stili di vita molto differenti. Qui, però, mi sono adattato subito. Italia e Spagna si somigliano per molti aspetti e io mi sento più vicino al modo di vivere italiano. Parma è una città dove chiunque vorrebbe giocare e vivere, secondo me una delle migliori d’Italia".

Infine, ha concluso commentando l'esperienza alle Olimpiadi e l'emozione per aver vinto la medaglia d'oro: "È stato il momento più importante della mia carriera. Spero di ottenere qualcosa di ancora più grande in futuro, ma conquistare una medaglia d’oro ai Giochi Olimpici è qualcosa di incredibile, un vero sogno. Ancora oggi, quando ne parlo, mi vengono i brividi. È davvero un’emozione indescrivibileSono rimasto solo tre giorni nel villaggio olimpico, sembrava una piccola città in stile Minecraft, costruita da zero in pochi anni. Era bello perché incontravi persone che parlavano lingue diverse e provenivano da ogni disciplina sportiva. Ci sono stati anche piccoli inconvenienti come l’aria condizionata che non funzionava, ma alla fine accettavi tutto perché faceva parte dello spirito olimpico ed era un’esperienza uguale per tutti. Alcuni atleti, soprattutto velocisti e saltatori, soffrivano questi disagi più di noi che, avendo trascorso solo tre giorni nel villaggio, li abbiamo avvertiti molto meno".

Sezione: News / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 12:30
Autore: Francesco Diaferia
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