L’Italia riparte dal Belgio. Domani, venerdì 25 settembre, alle 20:45 allo stadio Olimpico di Roma, gli azzurri scenderanno in campo per la prima giornata di Nations League. Un appuntamento che segna l’inizio della seconda esperienza di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale, inserita nel gruppo 1 della Lega A insieme a Francia, Turchia e lo stesso Belgio.

Dopo l’eliminazione ai quarti di finale della scorsa Nations League contro la Germania, l’Italia di Mancini cerca un nuovo inizio, con l’obiettivo finale di tornare a qualificarsi per un Mondiale. Il primo passo è partire bene contro il Belgio, anch’esso all’esordio con un nuovo commissario tecnico, Mark van Bommel.

A presentare la partita ai microfoni di Sky, insieme al commissario tecnico, è stato Gianluigi Donnarumma. Di seguito le sue dichiarazioni.

Il capitano della Nazionale ha esordito tornando sulla delusione di Zenica e la mancata qualificazione al Mondiale: "Sono stati giorni durissimi, come tutta l'estate: è stata particolare e lunghissima. Domani, però, parte un nuovo ciclo e abbiamo grande voglia di iniziare. Ci aspetta una grandissima partita. Cosi come noi, anche i tifosi sono delusi, sta a noi ridargli quella carica per innamorarsi di nuovo della maglia azzurra".

Donnarumma ha poi continuato parlando delle nuove convocazioni: "Mi hanno colpito un pò tutti, anche Romano mi ha impressionato. Sono tutti giocatori giovani che hanno voglia e qualità. Saranno il futuro del nuovo ciclo, noi della vecchia guardia dobbiamo essere bravi a farli inserire al meglio".

Sempre in merito a Zenica, ha aggiunto: "Il dolore era troppo grande per riaprire quel discorso: ora il nostro obiettivo è costruire una grande nazionale con il mister Mancini e guardare avanti. Crediamo nel suo calcio: vogliamo essere aggressivi, propositivi e cercheremo di comandare il gioco come all'Europeo 2021. Cercheremo di fare quello e di far innamorare di nuovo i tifosi azzurri".

Poi, in conferenza stampa in apertura, Donnarumma ha risposto sul messaggio inviato al presidente Malagò dopo la scelta di Mancini: "Quello che ci siamo scritti resta privato. Nel rispetto degli altri allenatori accostati alla Nazionale, ho fatto i complimenti al presidente: siamo molto legati al mister per le esperienze e le vittorie condivise. Sono felice del suo ritorno".

Donnarumma ha, poi, parlato di quanto significhi per lui la maglia azzurra: "Quando sei fuori dall'Italia, è ancora più grande l'orgoglio di rappresentare il proprio paese, perchè ti manca tanto e non vedi l'ora di tornare a difendere e lottare per questa maglia. Per quanto riguarda gli altri ragazzi, non posso entrare nella loro testa, ognuno sceglie di rappresentare il proprio Paese, seguendo la propria volontà".

Sezione: News / Data: Gio 24 settembre 2026 alle 20:30
Autore: Kristian Cataldi
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