La vittoriosa rimonta dell'Inter contro il Como per 4-2 - dopo che quest'ultimo conduceva per 2-0 - ha lanciato sostanzialmente in discesa i nerazzurri verso lo Scudetto. Ora però i ragazzi di Chivu si preparano ad un'altra sfida di campionato, venerdì a San Siro arriverà il Cagliari di Pisacane. Alla vigilia della sfida contro il Cagliari, partita valida per la 33ª giornata, è intervenuto lo stesso allenatore nerazzurro in conferenza stampa.

Chivu ha esordito parlando di Bastoini: "La farei anche finita a parlare di Ale, si parla di lui da un mese a questa parte e non per elogiarlo. Ha dato disponibilità alla Nazionale nonostate avesse passato tanti giorni con le stampelle, ci ha messo la faccia e bisogna dargli credito perché ha provato a dare il suo contributo. Bisogna essere orgogliosi per quello che ha fatto. La sua caviglia non è al 100% e bisogna accettare che in un mese si è allenato poco. Bisogna dargli fiducia e farlo sentire importante, insieme al gruppo, consapevoli del fatto che non è al 100%. Non sta al 100%, domani non sarà convocato e rimarrà fuori per riprendere la migliore condizione."

Poi ha aggiunto sul recupero di Bisseck e Lautaro: "Bisseck ha iniziato a lavorare sul campo, a breve si aggiungerà al gruppo. Lautaro è in regola con i tempi, penso che settimana prosima andrà in campo a fare qualcosa di più rispetto a quello che sta facendo. Si tratta di giorni: Bisseck un paio, Lautaro credo sette o otto, ma comunque sta migliorando"

 Infine ha concluso parlando di Filippo Serantoni, ragazzo delle giovanili tornato a giocare dopo un brutto incidente. Lo ha fatto segnando un gol e giocando con il caschetto: "Sono stato uno dei primi a sapere dell'accaduto la scorsa estate, sono stato uno dei primi a chiamarlo. Mi ha fatto piacere vedere un ragazzo con ambizione, voglia di tornare in campo così come ho fatto anch'io all'epoca. Mi prendeva come riferimento, gli ho dato qualche consiglio sul casco da usare, gli ho detto di avere coraggio e non pensare all'accaduto. Gli consiglierei di tagliare la parte delle orecchie per farle uscire fuori, ma ho visto un ragazzo sorridente per il gol e per il palo colpito, la gioia è soprattutto vedere un ragazzo tornare a fare quello che ama"

Sezione: News / Data: Gio 16 aprile 2026 alle 14:30
Autore: Pietro Facchetti
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