Una notte storica per il Como e per i suoi tifosi. La formazione allenata da Cesc Fabregas si prepara all’esordio in Champions League, con la sfida ai tedeschi del Lipsia in programma giovedì sera alle ore 21 allo stadio Sinigaglia.
Un match che Fabregas ha presentato così nel corso della conferenza stampa della vigilia: “ Per noi deve essere una partita come tutte le altre: scenderemo in campo con l’obiettivo di vincere. Capisco quello che può rappresentare per la città e per il club e le emozioni che ci sono intorno, ma dobbiamo restare concentrati sul campo. Affrontiamo una squadra di altissimo livello e per noi sarà anche un’occasione importante per crescere e capire a che punto siamo. Vogliamo arrivare al top e affrontare partite come questa può aiutarci. C’è fiducia".
Successivamente l'allenatore spagnolo ha aggiunto: "Metterò in campo i giocatori che ritengo possano aiutarci maggiormente a raggiungere il nostro obiettivo, che è vincere. Mi conoscete ormai da due anni e mezzo: per me l’esperienza, da sola, non è un fondamentale che i miei giocatori debbano per forza avere. Anche giocatori con cento presenze in Champions possono commettere degli errori. Sceglierò semplicemente chi penso possa darci più possibilità di vincere".
L'ex Barcellona e Chelsea ha poi proseguito dicendo: "È chiaro che domani si parlerà soprattutto della prima partita nella storia del Como in Champions League, ma noi dobbiamo viverla come affrontiamo tutte le altre. Il livello della squadra si è alzato molto: siamo arrivati al punto che alcune decisioni le prendo praticamente a ridosso della riunione. Questo dimostra quanto i giocatori siano vicini tra loro e quanto sia aumentata la competitività. In questo momento nessuno può sapere con certezza chi giocherà domani, perché tutti sono pronti a dare il proprio contributo. Che cosa dirò alla squadra prima della partita? Non preparo mai nulla in anticipo. Sono una persona che parla seguendo quello che sente in quel momento. Preferisco dire ai giocatori quello che mi viene da dentro".
L'allenatore del Como ha poi, commentato così il calcio che si gioca in Europa: "È la nostra prima gara in Champions e quindi possiamo soltanto immaginare che tipo di partita sarà. Ieri ho seguito tre o quattro incontri e questo può aiutare a farsi un’idea di ciò che troveremo. Noi abbiamo un’idea precisa di calcio e non possiamo modificarla troppo in base alla competizione. Poi, naturalmente, ogni partita viene studiata e preparata nei dettagli. La cosa più importante è che la squadra riesca comunque a mostrare il proprio modo di giocare e a mantenere riconoscibili i suoi principi, qualsiasi cosa accada durante la gara".
Sul tema Lipsia, Fabregas si è espresso, poi, così: "Il Lipsia è un club importante e lo ha dimostrato nel corso degli anni. In poco tempo è riuscito a costruire una propria cultura e un’identità molto chiara, partendo praticamente da zero. È una società da cui si possono prendere diversi spunti. Conosco Martin Demichelis e anche altre persone all’interno del club: sono professionisti di grande livello e non mi sorprende quello che sono riusciti a creare. Domani ci aspetta sicuramente una partita molto complicata. Contro Demichelis ci ho già giocato, quando giocava nel Manchester City, sia in Argentina che in Spagna ha fatto molto bene. Sa cosa vuole dalla sua squadra ed è un piacere analizzare le sue squadre. Non posso fare altro che ammirarlo e fargli i complimenti".
Fabregas ha poi parlato di quanto possa incidere la sua esperienza vissuta da giocatore in Champions League: "La mia esperienza mi ha insegnato soprattutto quanto passi in fretta il tempo. Faccio quasi fatica a ricordare l’ultima partita che ho giocato in Champions, sembra sia trascorsa un’eternità. In Europa il livello è altissimo e ogni errore lo paghi a caro prezzo. Per questo dovremo leggere bene tutti i momenti della gara e cercare di portare la partita dalla nostra parte".
Cesc Fabregas ha poi indicato nel Lipsia un possibile modello da cui prendere spunto: "Sì, sicuramente. La cosa che colpisce è la capacità di mantenere una linea precisa nel tempo. Le stagioni cambiano e il rendimento può essere diverso, ma il club continua a seguire una direzione riconoscibile. Anche nella scelta degli allenatori cercano sempre profili coerenti con il loro modo di lavorare. È soprattutto questo l’aspetto da cui si può imparare".
Fabregas hanno poi espresso il suo giudizio sul nuovo format della Champions League: "A me piace. Dopo guarderò il Barcellona e poi Napoli-Arsenal. Ci sono tante sfide di grande livello: chiaramente aumentano anche le difficoltà per le squadre, ma per chi guarda credo sia diventata una competizione ancora più interessante".
Fabregas ha poi chiarito di non avere particolari dubbi in vista della gara: "No, non mi riferivo nello specifico alla partita di domani. Capita spesso che alcune decisioni vengano prese davvero all’ultimo momento, anche a ridosso dell’ingresso in campo. Questa volta, però, le idee sono già definite. Ho già scelto chi gioca in attacco".
In seguito, ai microfoni di Sky, ha parlato di Moise Kean: "Moise Kean si sta adattando sempre più alla nostra squadra, alla nostra filosofia. Conosce molto bene la Serie A, da questo punto di vista, non ha assolutamente bisogno di tempo per adattarsi al campionato. Ha 26 anni e anche un po di esperienza in Champions League. Ci sarà molto utile".
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