Sorride il Cagliari di Pisacane, che al termine dei 90 minuti alla Unipol Domus Arena ha battuto 1-0 il Lecce. È bastata la rete di Daniel Maldini nel primo tempo, la prima con la maglia rossoblù, a permettere ai ragazzi di Pisacane di conquistare i tre punti. Per il Cagliari si tratta del secondo successo dopo quello contro il Parma, che permette ai rossoblù di salire a 6 punti dopo appena tre giornate. Al termine della sfida, Fabio Pisacane è intervenuto così in conferenza stampa.

L'allenatore rossoblù ha esordito dicendo: "Faccio i complimenti ai ragazzi, perché hanno affrontato una settimana molto impegnativa. L’eliminazione dalla Coppa ci ha ferito e questa sera avevamo grande voglia di riscatto. Per questo va fatto un applauso a questi ragazzi: hanno dato tutto, anche qualcosa in più, per portare a casa una vittoria che, nonostante siamo soltanto alla terza giornata, è molto importante. È inutile girarci intorno: era uno scontro diretto".

Ha proseguito parlando dell'esordio di Sugamele e Mendy: "Si è meritato di entrare in campo. Gliel’ho detto anche a fine partita. Io non regalo niente: credo in questi ragazzi e, soprattutto, credo nella società e nelle persone che li scelgono. Ho giocatori forti, è normale che bisogna fare i conti con le dovute proporzioni e non possiamo aspettarci che non commettano errori. Però il merito, come dico sempre, va a tutto l’ambiente rossoblù, a chi trascorre intere giornate in giro per il mondo alla ricerca di ragazzi che possano rappresentare il futuro del Cagliari. In questo momento parliamo di ragazzi italiani e questo ci rende ancora più orgogliosi. Penso che Mendy e Sugamele siano ragazzi che hanno fatto vedere buone cose. Ho giocato il campionato Primavera e posso assicurare che è un campionato a tutti gli effetti, perché si lotta anche per non retrocedere. Questi ragazzi conoscono l’importanza di certe partite, come Sugamele questa sera, che si è trovato a giocare una gara importante. C’era un po’ di emozione, ma, lo ripeto, i complimenti vanno a tutti coloro che lavorano giorno e notte affinché queste situazioni possano verificarsi".

Ha concluso affermando: "Per quanto riguarda l’essere camaleontici, nel calcio di oggi bisogna cambiare: quello che abbiamo fatto l’anno scorso non basta più, non serve più. Come ho detto in conferenza stampa il primo giorno di ritiro, non sono qui per difendere il passato, ma per cercare, con umiltà, di costruire un futuro migliore".

Sezione: News / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 22:02
Autore: Alessandro Bonci
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