Archiviata la sosta per le nazionali, la Serie A riparte con la 6ª giornata di campionato. Il Bologna di Raffaele Palladino tornerà in campo domenica 11 ottobre al Via del Mare, dove affronterà il Lecce di Eusebio Di Francesco. Una sfida importante per i rossoblù, chiamati a invertire la rotta dopo un avvio di stagione complicato. Palladino, che ha esordito sulla panchina emiliana con in pareggio casalingo contro il Torino nell'ultima gara prima della sosta, punta ora a conquistare i tre punti per rilanciare il cammino della squadra in campionato e soprattutto per lasciare il terzultimo posto in classifica, con solo Genoa e Venezia che fin qui hanno fatto peggio degli emiliani.

Di seguito, le dichiarazioni di Raffaele Palladino alla vigilia della sfida contro il Lecce.

L'allenatore rossoblù ha esordito sottolineando l'importanza di Bernardeschi e Orsolini, che stando a Palladino possono giocare anche insieme: "Mi piacciono i giocatori di qualità che possono rappresentare un valore aggiunto per la squadra. Bernardeschi è rientrato parzialmente in gruppo martedì, mentre Orsolini è rientrato bene dall'infortunio. Contro il Lecce saranno tutti a disposizione tranne Odgaard e Mbangula, da valutare dopo un problemino accusato in nazionale"

L'allenatore ha poi commentato l'ufficialità di Darmian: "E' stata una scelta della società che ho sposato in pieno. Dopo l'infortunio di Holm, abbiamo sentito la necessità di intervenire e ho pensato a lui, dato che abbiamo giocato molte volte contro in passato. Ha una mentalità vincente, oltre a portare grande esperienza e leadership. Può giocare sia largo che in una difesa a tre. Può scendere in campo già dalla sfida di domenica".

Successivamente, Palladino ha chiarito il possibile ruolo di Dovbyk in questo Bologna: "È un attaccante che negli ultimi metri sa farsi trovare pronto ed è sempre orientato con il corpo. In squadra ci sono anche Enem e Piccoli, due profili altrettanto validi. Non ci sono 11 titolari: chi mi convince di allenamento in allenamento va in campo. Ritengo che questa competitività possa solo fare bene al gruppo".

Sul proprio reparto difensivo, l'allenatore si è espresso così: "Ho parlato con Skorupski e Pessina. Per me il dialogo è fondamentale: più parlo con i miei giocatori e più ricevo indicazioni da loro. Tutti si devono sentire importanti e giudicati da me, dato che sono io alla fine che faccio le scelte. Abbiamo iniziato a giocare con la difesa a tre. In alcune partite faremo un po' di fatica, ma fa parte del processo. Sono felice dell'apertura che c'è stata riguardo questo cambio modulo. Vitik? L'ho allenato solo quattro volte, lo conoscevo per averci giocato contro. E' un grande professionista e credo che in questa difesa a tre possa fare bene"

Infine, Palladino ha fatto il punto sulle condizioni dei suoi centrocampisti: "Moro sta molto bene. Ha lavorato in queste tre settimane ed è cresciuto di condizione. Lo stesso vale per El Azzouzi. Ferguson, invece, ha accumulato troppo minutaggio in nazionale. Domenica giocherà la sesta partita negli ultimi 20 giorni. Anche se per noi è un giocatore importante, dobbiamo considerare che è rientrato solamente ieri e con tanti carichi di lavoro: lo valuteremo per domenica".

Sezione: News / Data: Ven 09 ottobre 2026 alle 16:00
Autore: Riccardo Trombetta
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