Dopo la lunga pausa per gli impegni delle nazionali, la Serie A è pronta a tornare in campo. La 6ª giornata di campionato si inaugurerà con la sfida del Luigi Ferraris tra Fiorentina e Genoa, in programma sabato 10 ottobre alle ore 15.00. La squadra di Daniele De Rossi è ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale, mentre la Viola ha cambiato passo con l’arrivo di Paolo Vanoli in panchina: da allora, una vittoria per 2-4 contro il Venezia e un pareggio al Franchi contro il Napoli. Alla vigilia della sfida di Marassi, l'allenatore della Fiorentina è intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita contro il Genoa.

Paolo Vanoli ha esordito facendo il punto sulle condizioni di Arthur Atta, confermandone l'assenza contro il Genoa: "Atta ha accusato un sovraccarico funzionale nella zona addominale e domani non sarà disponibile. Abbiamo preferito gestire la situazione con prudenza, riducendo il lavoro per permettergli di recuperare al meglio. Voglio averlo nelle migliori condizioni possibili quando tornerà a disposizione".

L'allenatore viola si è poi soffermato su Mastantuono: "Abbiamo organizzato per lui un programma specifico e sono rimasto colpito dalla serietà con cui lo ha seguito. È giovane e riesce a recuperare rapidamente, ma posso contare anche su un gruppo ampio".

Vanoli ha poi parlato di Pedro Gonçalves e Pongračić, sottolineando l'importanza del lavoro svolto durante la sosta e ribadendo la fiducia nell'intero gruppo: "In queste settimane Pedro aveva bisogno di lavorare tanto, proprio come Pongračić. Si è impegnato duramente e adesso è cambiato. Ho tanti giocatori tra cui scegliere e penso prima di tutto alla squadra, non al singolo: non considero nessuno una riserva, perché tutti possono darci una mano anche entrando a gara in corso".

Passando alle soluzioni per la difesa, Vanoli ha parlato di Dragusin, Viery e Valdepeñas, evidenziando le caratteristiche dei singoli: "In una difesa a quattro anche due centrali con lo stesso piede possono convivere, ma Dragusin fa più fatica a giocare sul centrosinistra. Pongračić, invece, può adattarsi meglio a entrambe le posizioni. Viery ha ampi margini di crescita e può essere impiegato sia al centro della difesa sia come terzino. Valdepeñas mi ha colpito per la personalità mostrata quando è entrato in campo: ha capito subito cosa doveva fare".

Infine, il discorso si è spostato sul centrocampo, con Nicolò Fagioli e Cher Ndour al centro delle riflessioni dell'allenatore: "Fagioli ha sempre avuto grande talento, ma ora deve riuscire a esprimerlo con continuità e diventare un punto di riferimento per la squadra. È un centrocampista intelligente, capace di giocare da mezzala di costruzione, da regista singolo o in un doppio play. Il suo percorso adesso passa dalla leadership. Ndour, invece, ha qualità importanti e deve continuare a lavorare per trovare continuità. Ha le caratteristiche per dare un contributo alla squadra e il mio compito è aiutarlo a migliorare, mettendolo nelle condizioni di esprimersi al meglio".

Sezione: News / Data: Ven 09 ottobre 2026 alle 14:00
Autore: Francesco Galvan
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