L'allenatore dell'Atalanta Maurizio Sarri ha rilasciato una lunga intervista al Corriere di Bergamo e a L’Eco di Bergamo, facendo il punto sull’inizio di stagione della Dea e soffermandosi su diversi protagonisti della sua squadra, tra certezze, nuovi acquisti e giocatori finiti sotto la lente della critica.

Il percorso dei nerazzurri è stato fin qui caratterizzato da alti e bassi. Dopo la qualificazione in Conference League, ottenuta superando l’Hapoel Tel Aviv nei playoff, sono arrivate le vittorie in campionato contro Sassuolo e Bologna. Poi, però, l’Atalanta ha incassato tre sconfitte consecutive contro Roma, Cagliari e Juventus, prima della sosta per gli impegni delle nazionali. Dopo cinque giornate di campionato, la Dea occupa l’11° posto in classifica con 6 punti. Al rientro dalla sosta, l’Atalanta tornerà in campo lunedì 12 ottobre contro il Venezia.

Di seguito le parole dell'allenatore nerazzurro:

Maurizio Sarri ha esordito parlando del nuovo acquisto Rowe: "Ci deve garantire una buona fase difensiva, ma in fase offensiva deve fare quello che gli passa per la testa. Stiamo provando a convincerlo di questo, e in allenamento lo facciamo giocare in piena libertà. Sicuramente questo ci porterà qualche arrabbiatura perché esagererà. Però va fatto esprimere, mi aspetto che giochi da cavallo imbizzarrito"

Sul desiderio di De Ketelaere di giocare da centravanti: "Magari lo chiudo in una stanza con Scamacca e Krstovic, poi quello che esce vivo lo metto a fare il centravanti! Scherzo, ovviamente. Appena torna gli parlo e capiamo quale altra collocazione sarà possibile trovargli. Ma io Scamacca e Krstovic non li posso certo abbandonare"

Sulle buone risposte date da Raspadori come esterno destro in Nazionale: "Faremo le nostre valutazioni. E io con chiunque devo decidere sempre anteponendo l'interesse e la crescita dell'Atalanta come squadra a quella dei singoli. Di certo tutti davanti devono migliorare il rendimento offensivo: dalla trequarti in avanti, gli attaccanti devono prendersi più iniziative per fare la differenza."

Sulla possibilità di vederlo trequartista, Sarri ha dichiarato: "A me piacciono i trequartisti d’accelerazione, che attaccano gli spazi. Non quelli che stanno lì fermi e vogliono ricevere il pallone tra le linee. Quindi vediamo. Ho visto Jack che ha fatto in Nazionale questo ruolo che è un po’ una via di mezzo, perché difendeva per vie esterne e si accentrava per attaccare. Con la Turchia ha fatto un tempo da giocatore vivace, brillante. A dire la verità in passato l'ho cercato come attaccante centrale. Però qua ci sono altri attaccanti centrali che non possono essere accantonati perché sono importanti. Questa è la forza di Raspadori: può fare tanti ruoli. Ma può anche essere il suo limite: non è mai riuscito a specializzarsi in un ruolo ben definito".

Sul centrocampo: "Kessié è un giocatore di livello, è un pensante in campo e ci può fare parecchio comodo. Aspetterei a dire che Gaetano non è da Atalanta, quello è un ruolo di alta specializzazione e il ragazzo lì ha giocato pochissime partite in carriera. Neanche Jorginho era Jorginho dopo appena 20 partite"

Sulle possibili soluzioni difensive vista l’emergenza: "Non lo so, vediamo. Vediamo soprattutto il recupero di Kossounou quanto ci prenderà ancora. Purtroppo in queste settimane non abbiamo potuto provare più di tanto, anche perché Kristensen, che pure è rimasto a Zingonia, è arrivato dall’Udinese con un problema alla caviglia che non si è mai completamente risolto. In queste ultime due settimane ha fatto solamente gli allenamenti di reparto, ma un allenamento completo non l’ha mai fatto. Kolasinac era via con la nazionale bosniaca, e Obric era con l’Under 21 slovena, quindi siamo indietro. Proveremo qualcosa in questi giorni, però è difficile".

Su Kolasinac nel ruolo di difensore centrale: "Sicuramente lo può fare per personalità, per carattere, per aggressività. Poi sì, gli manca qualche centimetro, ma soprattutto si tratta di trasformare un giocatore istintivo in un giocatore di lettura".

Infine, Sarri ha parlato di Scalvini: "Giorgio è un giocatore “di lettura”, di certo più abile sul piano tecnico che sul piano dell’aggressività. Per questo lui è più adatto a questo calcio che non al precedente e deve diventare un leader emotivo di questa squadra"

Sezione: News / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 12:30
Autore: Riccardo Trombetta
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