Dopo la lunga pausa per le nazionali, l'Inter di Cristian Chivu è pronta a scendere in campo in vista della 6ª giornata di Serie A contro il Parma. Il match di San Siro è in programma per sabato 10 ottobre alle ore 18.00. I campioni d'Italia puntano a riprendere il positivo cammino in campionato che li vede ancora imbattuti: 4 vittorie consecutive e il pareggio per 2-2 in rimonta contro la Roma all’Olimpico. La formazione di Cristian Chivu è attesa in settimana anche dall'impegno in Champions League contro il Club Brugge. Dall'altra parte, Alberto Gilardino sarà all'esordio sulla panchina del Parma: l'ex allenatore del Pisa, infatti, è stato chiamato a sostituire Carlos Cuesta, reduce da 4 punti in 5 giornate.

Alla vigilia della sfida, Cristian Chivu è intervenuto in conferenza stampa per presentare la gara di San Siro: "Non è cambiato molto rispetto al solito. Ci siamo allenati i con chi era rimasto, mentre i giocatori convocati dalle nazionali sono stati chiusi in ritiro per un ulteriore settimana, senza dimenticare che hanno disputato 4 partite. Soltanto oggi ci siamo allenati tutti insieme per la prima volta"

In seguito, l'allenatore dell'Inter è intervenuto circa la possibile gestione di Provedel e Spence: "Su Ivan vedremo domani: deciderò alle 19:00 se giocherà titolare o meno. Per quanto riguarda invece Spence, da una settimana si allena con noi. Viene da un importante periodo di riabilitazione e da una lunga vacanza post Mondiale. E' assente dai campi da molto tempo, ma domani sarà convocato. Siamo molto lieti che sia tornato e di vedere il suo sorriso e le sue qualità in allenamento".

Chivu si è poi soffermato sulla possibilità di utilizzare un modulo alternativo al 3-5-2: "Sono i principi di gioco a fare la differenza, non il modulo. Questa squadra è stata costruita in una determinata maniera, siamo una squadra molto flessibile e mobile a seconda se abbiamo la palla o meno, non siamo una squadra da calciobalilla o subbuteo. Se in futuro avessimo bisogno di una linea a 4, credo che la squadra all'occorrenza la possa fare, non so però se per tutta la stagione. Non abbiamo la certezza di vincere di più a seconda se giochiamo a 4 o a 3. Dobbiamo Affrontare ogni partita a seconda di come stiamo noi e in virtù delle caratteristiche dei nostri avversari".

Successivamente, l'allenatore ha poi fatto il punto sulle condizioni di Calhanoglu: "Da una settimana ha ripreso ad allenarsi stabilmente. Voglio però specificare una cosa, visto che dalla Turchia sono arrivate molte voci riguardo al fatto che lui non abbia visto la partita dei compagni contro l'Italia dal vivo. E' stata una scelta mia quella di non mandarlo a Bologna, in quanto lunedì ci siamo allenati nel tardo pomeriggio ed era l'allenamento del suo ritorno in gruppo. Volevo che fosse a disposizione perché è troppo importante per noi, anche dal punto di vista dell'equilibrio difensivo".

Sui possibili impieghi contro il Parma di Stankovic e Sucic, Chivu ha risposto così: "Stankovic avrebbe potuto giocare di più. Lui è consapevole di essere in una squadra molto ambiziosa e, pertanto, lavora seriamente per dimostrare di essere all'altezza di questo ambiente. Siamo contenti che lui sia qua: sono certo che presto farà vedere le sue qualità e gli aspetti su cui migliorare. Petar è stato uno dei tre centrocampisti più impegnati la scorsa stagione, non bisogna ridurre tutto alla titolarità. Mi piace che un giocatore capisca l'importanza del subentrare e di cosa può dare a gara in corso. Siamo contenti della sua umiltà e di come aiuta la squadra ogni volta che viene chiamato in causa".

Infine, l'allenatore rumeno ha evidenziato la duttilità di Diouf e la possibilità di ricorrere al turnover contro la sua ex squadra: "Mi è piaciuto da terzino sinistro, anche se noi giochiamo a cinque. In quel ruolo se l'è cavata anche se è stato un po' timido, ma è assolutamente normale. A me piace quando i giocatori capiscono che la duttilità è un valore e che occorre a volte cambiare le proprie convinzioni. Avere un ruolo fisso può limitare il processo di crescita. Credo che lui sia contento visto che, cambiando ruolo, si è ritagliato spazio con noi e ha giocato due partite in una delle nazionali più forti del mondo, accanto a dei fenomeni. Per quanto riguarda invece il turnover, non possiamo trascurare i minutaggi di chi è stato impiegato in nazionale. I giocatori sono comunque abituati a scendere in campo ogni tre giorni e preferiscono sempre la partita che allenarsi una settimana intera. Comunque, da ora in poi giocheremo spesso ogni tre giorni, quindi tutti quanti saranno fondamentali"

Sezione: News / Data: Ven 09 ottobre 2026 alle 15:03
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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