All'età di 35 anni, Mario Balotelli si sente ancora in forza per cominciare una nuova stagione: ripartirà nuovamente all'Al Ittifaq, dove era arrivato nella finestra di mercato invernale dal Genoa, dopo l'infelice ritorno in Serie A. Fin dal suo arrivo nella nuova squadra, Balotelli si era contraddistinto per numeri importanti: 5 gol in 5 partite giocate in Division 1, prima di subire un risentimento muscolare che l'ha costretto a fermarsi. 

In vista della nuova stagione, l'ex attaccante di Milan e Inter  ha rilasciato un'intervista a Sport Mediaset, trattando diverse tematiche. Ha esordito parlando del progetto emirato: "Il progetto è buono, e questa squadra si può dire che dispone di prospettive di miglioramento. Da non sottovalutare poi che a Dubai si vive bene. Non so bene quanto ancora andrò avanti, anche perché tutto ciò che qui fa da contorno sta iniziando a stufarmi. Finché avro passione nel sudare e nel correre, immagino".

Balotelli ha poi sottolineato: "Mi manca il calcio di 15 anni fa, compresi i giocatori che c'erano". Nessun passo indietro poi sulle sue qualità: "Parlando esclusivamente di tecnica, io non vedo calciatori più forti di me in Italia. Giocatori come me non ce ne sono, ovviamente ne esistono di molto forti, ma che abbiano il mio stile di gioco... quello no". Su un suo possibile ritorno, poi, ha dimostrato di avere ancora un po' l'amaro in bocca dall'esperienza rossoblù: "Mi ero ripromesso che quello di Genova sarebbe stato il mio ultimo tentativo, e la società ha gestito male il tutto. Peccato, adesso onestamente è difficile un mio ritorno nel calcio italiano".

Proprio a proposito di Italia, è di Mario Balotelli l'ultima rete azzurra segnata in un Mondiale: "Diciamo che non è proprio qualcosa di cui andare orgogliosi, considerato che parliamo di 12 anni fa. Anzi, direi che è una cosa triste" ha sottolinato l'attaccante. Infine, rimanendo in tema Mondiali, ecco la sua speciale classifica tra Messi, Haaland e Mbappe: "Tra i tre metto Lionel in prima posizione: è semplicemente il più forte del mondo. Successivamente, per come interpreto io il calcio, metto Mbappe al 2º posto, e Haaland al 3º".

Sezione: News / Data: Sab 11 luglio 2026 alle 14:30
Autore: Pietro Facchetti
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