Giovedì 11 giugno prenderanno ufficialmente il via i Mondiali 2026. Tra le nazioni ospitanti, insieme a Messico e Canada, figurano anche gli Stati Uniti, inseriti nel Gruppo D. La formazione statunitense debutterà nella competizione sabato 13 giugno contro il Paraguay, per poi affrontare l'Australia venerdì 19 giugno e chiudere la fase a gironi il 26 giugno contro la Turchia.

In vista dell'inizio della Coppa del Mondo, sono arrivati segnali incoraggianti per il commissario tecnico Mauricio Pochettino. Nella vittoria per 3-2 contro il Senegal in amichevole, disputata il 31 maggio, è infatti tornato al gol Christian Pulisic, protagonista anche con l'assist che aveva permesso a Sergiño Dest di sbloccare il risultato per il momentaneo 1-0. Per l'attaccante del Milan si è trattato della prima rete del 2026. Un digiuno insolito per il numero 11 rossonero, che non andava a segno dal dicembre 2025, quando trovò il gol nella sfida contro il Verona. Al di là della gol ritrovato, le due amichevoli di preparazione al Mondiale hanno fornito indicazioni molto positive sullo stato di forma dell'esterno offensivo. Pochettino spera infatti di poter contare sul miglior Pulisic, quello ammirato in Italia nella prima parte della stagione, capace di mettere a referto 8 gol e 3 assist, risultando spesso decisivo per il Milan.

Le aspettative attorno al talento statunitense sono altissime. I tifosi americani si affidano alla sua qualità e alla sua esperienza internazionale per trascinare la nazionale in un torneo che si giocherà in gran parte davanti al pubblico di casa. A pochi giorni dall'esordio mondiale, Pulisic ha parlato delle sue ambizioni e delle sue sensazioni in un'intervista concessa ai microfoni di GOAL.

Ha iniziato l'intervista parlando della pressione: "All'inizio è tutto molto strano e confusionario, ma poi mi sono abituato a stare sotto i riflettori. Provo sempre a concentrarmi sul fatto che questa è una grandissima opportunità. È un onore giocare per la propria Nazione in competizioni come queste. La pressione fa parte del gioco, è inevitabile. Oggi ho imparato a gestirla, anche se ogni giorno mi mette di fronte ad una nuova sfida". 

Pulisic ha poi affermato: "Sto ancora cercando di capirci qualcosa, di gestire tante cose, ma è un prezzo che sono disposto a pagare. Giocare a calcio ad alti livelli è quello che ho sempre voluto, pertanto se ci deve essere un minimo di pressione e attenzione nei miei confronti lo accetto, perché posso dire di aver realizzato il mio sogno". 

L'americano ha vissuto emozioni contrastanti nel mese di maggio. Dalla delusione in campionato con il Milan all'emozione nel vedere il suo nome tra i convocati per il Mondiale 2026: "Sono tante cose da gestire, ma anche questo fa parte del pacchetto. Non vedo l'ora che inizi questo Mondiale, perché è un qualcosa che amo e che mi permette di staccare da tutto. È un qualcosa che mi fa stare bene e divertire, voglio solo godermi quest'esperienza. A volte la mia mente vaga molto. Mi capita di riflettere su questa grande opportunità, sulle partite che sono pronto a vivere. Penso a quanto sia significativo rappresentare il proprio Paese e poter lasciare il segno nella storia e venire ricordato per qualcosa di straordinario. Tutti questi pensieri mi passano per la testa, poi però quando l'arbitro fischia l'inizio della partita sono super concentrato: esiste solo il campo, nient'altro".

Sezione: News / Data: Lun 08 giugno 2026 alle 18:32
Autore: Leonardo Fantacchiotti
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